fbpx
Close

+39 06 47 41 646 info@h2020project.it versione inglese

Come costruire una strategia per l’export: strumenti digitali e fonti di finanziamento

Un programma ben strutturato di internazionalizzazione è senza dubbio fattore di crescita, sviluppo e competitività per imprese o startup per:

  • generare un aumento dei ricavi;
  • sviluppare economie di scala;
  • ottimizzare il carico fiscale e di governance, beneficiando delle tassazioni e degli incentivi offerti dal sistema fiscale del Paese estero alle aziende che incorporano e sviluppano piani di investimento come delocalizzazione, Joint-Venture, M&A.

Un ruolo di fondamentale rilevanza è stato giocato dall’apertura dei mercati grazie alla caduta di barriere doganali e alla semplificazione delle procedure di trasferimento di capitali all’estero. Ma gli aspetti da considerare per una strategia volta all’export sono diversi, per mettere in atto un processo di espansione di un’azienda all’estero efficace e efficiente.

Cruciale è l’introduzione di strumenti di innovazione tecnologica e digitale, ovvero la Digital Transformation, che fa parlare oggi di internazionalizzazione digitale o export digitale e una corretta strategia volta al monitoraggio di incentivi fiscali, agevolazioni e fonti di finanza agevolata a supporto dell’export.

LE PMI GUIDANO L’EXPORT IN ITALIA

Il ruolo dell’Italia nel panorama economico internazionale ha subito profonde trasformazioni, a seguito di precise scelte politiche e come conseguenza di cambiamenti del contesto politico ed economico internazionale.

Le PMI italiane hanno reagito al cambiamento con strategie basate sulla qualità del prodotto e sull’innovazione, investimenti in conoscenze, Know-How, nuovi brevetti e tecnologie. Ciò ha migliorato l’immagine dell’imprenditoria italiana. Parliamo soprattutto di PMI. L’Italia è il paese europeo con il più alto numero di piccole e medie imprese (3.719.000): rappresentano circa il 99,4% del sistema produttivo italiano e il 99,5% delle imprese italiane che esportano all’estero, con il 66,8% del volume complessivo dell’export italiano.

La Penisola è al 4° posto in Ue per fatturato con 2.855 miliardi di euro all’anno (2016). Prima dell’Italia, Germania (6.195 miliardi), Regno Unito (3.976 miliardi) e Francia (3.696 miliardi). Tuttavia, per l’incidenza prodotta dalle PMI sul totale fatturato, l’Italia non ha rivali, anche per quanto concerne le micro imprese. Nel 2017, inoltre, i ricavi delle PMI sono aumentati a tassi più che doppi rispetto all’anno precedente (+5,3%), con picchi nei settori industriali (+5,7%); e in relazione al valore aggiunto, che è cresciuto del 4,5% tra 2016 e 2017.

Ininterrottamente dal 2010, l’export italiano chiude in positivo, un trend confermato dalle stime per il 2019 di aumento del valore delle vendite all’estero del 3,4%. Performance peraltro raggiunte in un contesto di minore dinamismo del commercio internazionale. Tuttavia, si prevede che nel 2019 i volumi degli scambi commerciali resteranno deboli (+2,5% rispetto al 2018). Con un rafforzamento previsto, però, già dal 2020 (+3,6, sulla media annua), che agevolerà le nostre esportazioni (+4,3%). Anche le esportazioni di servizi, nel 2018, per la prima volta, hanno superato il valore di 100 miliardi di euro e, si prevede, che cresceranno ad un tasso lievemente più sostenuto rispetto all’export di beni (+3,7% nell’anno in corso e +4,6%, in media, nel periodo 2020-2022).

PIANO STRATEGICO PER L’EXPORT ITALIANO

Certamente questi fattori sono stati influenzati anche da programmazioni nazionali di incentivazione all’internazionalizzazione dei prodotti italiani. Nel 2017 si è chiuso il primo triennio del “Piano straordinario per la promozione del made in Italy e l’attrazione degli investimenti”, istituito con il DL n. 133/2014, i cui fondi stanziati sono stati pari a 374 milioni di euro.

La Legge di Bilancio 2019 ha inoltre previsto un “Piano straordinario” e stanziato 140 milioni di euro (per 90 milioni si tratta di stanziamenti previsti dall’ultima legge di Bilancio, mentre per i restanti 50 si tratta di fondi MiSE).

Queste le linee di intervento previste:

  1. iniziative straordinarie di formazione/informazione sulle opportunità offerte dai mercati esteri;
  2. supporto per manifestazioni fieristiche italiane di livello internazionale, attraverso il Credito d’imposta (DL Crescita 34/2019, art. 49);
  3. valorizzazione delle produzioni di eccellenza, in particolare agricole e agroalimentari e tutela all’estero dei marchi e delle certificazioni di qualità e di origine delle imprese e dei prodotti;
  4. sostegno alla penetrazione dei prodotti italiani nei diversi mercati, anche mediante appositi accordi con le reti di distribuzione;
  5. realizzazione di campagne di promozione strategica e contrasto al fenomeno dell’Italian sounding;
  6. sostegno all’utilizzo degli strumenti di e-commerce;
  7. realizzazione di tipologie promozionali innovative per l’acquisizione e la fidelizzazione della domanda dei mercati esteri;
  8. rafforzamento organizzativo delle Startup e MPMI, attraverso contributi a fondo perduto in forma di voucher;
  9. sostegno ad iniziative di promozione delle opportunità di investimento in Italia, e di accompagnamento e assistenza degli investitori esteri in Italia.

 

PER APPROFONDIRE:Decreto Crescita 2019: nuove misure fiscali per la crescita economica e il rilancio degli investimenti”.

 

STRUMENTI DI FINANZIAMENTO PER L’EXPORT

In conclusione, si riportano di seguito alcune delle iniziative, ad oggi attive, destinate a supportare il processo di internazionalizzazione delle imprese italiane:

  • Bando per la concessione di contributi alle imprese per la partecipazione ad eventi fieristici internazionali, gestito dalla CCIAA di Teramo, Regione Abruzzo;
  • Azioni di promozione internazionale ClustER – Anno 2019, della Regione Emilia Romagna;
  • Bando per l’accesso ai Servizi di Mindset Program in Silicon Valley della Regione Emilia Romagna;
  • Bando linea internazionalizzazione della Regione Lombardia;
  • Strumento finanziario a sostegno dell’internazionalizzazione delle PMI piemontesi – Empowerment internazionale, della Regione Piemonte;
  • Avviso per l’erogazione di voucher a favore dei processi di internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese pugliesi, della Regione Puglia;
  • Avviso pubblico internazionalizzazione delle imprese e professionisti – anno 2019, Regione Umbria;
  • Bando per lo sviluppo dell’export digitale 2019, gestito dalla CCIAA Milano, Monza- Brianza, Lodi, Regione Lombardia;
  • Bando a sostegno dei percorsi di internazionalizzazione delle MPMI dei territori di Milano Monza Brianza Lodi 2019, gestito dalla CCIAA Milano, Monza- Brianza, Lodi, Regione Lombardia.

 

RICHIEDI ASSISTENZA PER FINANZIARE I PROGETTI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA TUA IMPRESA O STARTUP

Fimap, grazie ad un team operativo d’eccellenza, supporta MPMI, Startup e grandi imprese nella scelta del miglior approccio strategico per raggiungere mercati esteri e diffondere le eccellenze e i prodotti di origine controllata del Made in Italy, coadiuvandole nella partecipazione a call nazionali e regionali, e ricorrere allo strumento credito d’imposta specifico per la materia affrontata.

Con oltre 10 anni di attività nel campo della finanza agevolata e l’europrogettazione, Fimap ha sviluppato una metodologia che mixa competenze di finanza agevolata, marketing, open innovation e project management: l“innovation radarindividua startup e PMI innovative per supportarle nel raggiungere obiettivi di innovatività e competitività.

Contattaci per saperne di più

Fimap S.r.l.

Via San Martino della Battaglia, 2

00185 Roma (RM)

Tel: 06 4741646

Mail: info@h2020project.it

 

0 Comments

Comments are closed