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Contratti di Sviluppo Invitalia: contributi per investimenti strategici e innovativi

contratti di sviluppo grandi investimentiCosa sono i contratti di sviluppo e come accedere ai finanziamenti e contributi a fondo perduto del MiSE per i grandi investimenti?

Il contratto di sviluppo è un incentivo del Mise, gestito da Invitalia.

È destinato a chi realizza investimenti strategici e innovativi di rilevante dimensione, a sostegno quindi della struttura produttiva italiana, cercando di attrarre anche investimenti esteri.

La legge di Bilancio 2020 ha autorizzato la spesa per 100 milioni di euro nel 2020 per finziare le agevolazioni previste da questa misura.

A chi si rivolge l’incentivo?

La misura è aperta a tutte le imprese. Il Contratto di Sviluppo può inoltre essere realizzato da più soggetti in forma congiunta con il contratto di rete

Cosa finanzia?

Il contratto di sviluppo finanzia i programmi di sviluppo di tipo:

  • industriale
  • turistico
  • di tutela dell’ambiente

composti da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, connessi e funzionali tra loro.

Le risorse per il 2020

La legge di bilancio 2020, all’ Articolo 1, comma 231 ha autorizzato la spesa di 100 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per la concessione delle agevolazioni previste nell’ambito dei contratti di sviluppo.

Inoltre, le risorse non utilizzate al 31 dicembre di ciascun anno a decorrere dal 2021 possono essere destinate, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, al finanziamento di iniziative a carattere innovativo di rilevante impatto economico, sociale e ambientale con riferimento al sistema produttivo dei territori interessati.

Chi sono i beneficiari?

Il Contratto di Sviluppo per grandi investimenti è aperto a  imprese italiane e estere, in forma singola o congiunta. In quest’ultimo caso le imprese possono presentare insieme un piano di sviluppo mediante la stipula di un contratto di rete.

I beneficiari della misura di Invitalia sono:

  • impresa proponente: promuove l’iniziativa imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del Contratto;
  • eventuali imprese aderenti: realizzano progetti di investimento nell’ambito del Contratto;
  • soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

Quali sono le spese ammissibili?

Le spese ammissibili con riguardo ai programmi di investimento produttivi sono relative a:

  • suolo aziendale;
  • opere murarie e assimilate;
  • infrastrutture specifiche aziendale;
  • macchinari, impianti e attrezzature;
  • programmi informatici, brevetti, licenze, know-how, e conoscenze tecniche non brevettate;
  • spese per consulenze.

Le spese ammissibili con riguardo ai programmi di ricerca, sviluppo e innovazione sono relative a:

  • personale;
  • strumenti e attrezzature;
  • ricerca contrattuale;
  • spese generali;
  • materiali.

In cosa consiste l’agevolazione?

Le agevolazioni sono concesse nelle seguenti forme anche in combinazione tra loro:

  • finanziamento agevolato nel limite massimo del 75% dell’importo complessivo del progetto;
  • contributo in conto interessi;
  • contributo in conto impianti;
  • contributo alla spesa.

L’importo complessivo delle spese ammissibili non deve essere inferiore ai 20 milioni di euro (7,5 milioni di euro nel caso in cui il programma riguardi unicamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli).

I progetti di investimento del soggetto proponente dovranno prevedere spese ammissibili non inferiori a 10 milioni di euro (3 milioni di euro nel caso in cui il programma riguardi unicamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli). L’importo di ciascun progetto dei soggetti aderenti non può essere inferiore a 1,5 milioni di euro.

Accordi di programma e accordi di sviluppo: cosa sono?

All’interno della normativa sui Contratti di sviluppo è prevista la possibilità di sottoscrivere specifici accordi.

1/ ACCORDI DI PROGRAMMA

Gli accordi di programma devono presentare un rilevante e significativo impatto sulla competitività del sistema produttivo, che sussiste se è riscontrato almeno uno dei seguenti elementi:

  • considerevole impatto occupazionale;
  • recupero o riqualificazione di strutture dismesse;
  • importanti innovazioni di prodotto o di processo;
  • capacità di attrazione di investimenti esteri o forte presenza sui mercati esteri;
  • localizzazione in distretti turistici e capacità di contribuire alla stabilizzazione della domanda turistica attraverso la destagionalizzazione dei flussi.

Le imprese interessate, prima della richiesta, devono contattare le Regioni coinvolte per verificarne l’effettivo interesse al cofinanziamento degli interventi, che si configura come una condizione necessaria per la sottoscrizione dell’Accordo.

2/ ACCORDI DI SVILUPPO

Gli accordi di sviluppo, invece, prevedono programmi di sviluppo di consistenti dimensioni, superiori a 50 milioni di euro (20 milioni di euro se si tratta unicamente di attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli). I programmi devono presentare una particolare rilevanza strategica in relazione al contesto territoriale e al sistema produttivo interessato. Gli elementi valutati sono:

  • significativo impatto occupazionale;
  • capacità di attrazione di investimenti esteri;
  • coerenza degli investimenti previsti con il piano nazionale Industria 4.0.

Proprio per tener conto della rilevanza e l’impatto di questi programmi il Mise ha previsto:

  1. una riduzione dei tempi di valutazione e attuazione della misura (Fast Track)
  2. una maggior coinvolgimento delle amministrazioni interessate che possono eventualmente intervenire al cofinanziamento del programma.

 

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Credito d’Imposta 2020: Ricerca & Sviluppo, Innovazione Tecnologica, Attività Innovative

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