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Emergenza COVID-19: tutte le novità nella riforma del Fondo di Garanzia PMI

Finanziamenti PMI: cosa prevede il Decreto “Cura Italia” per il Fondo di Garanzia.

Riforma in vigore da subito e per 9 mesi per sostenere la liquidità delle PMI

Fondo di Garanzia 2020 le novità per emergenza coronavirusIl Fondo di Garanzia per le PMI è stato riformato e potenziato dal Decreto Cura Italia del 17 marzo 2020.

Per affrontare le difficoltà delle imprese causate dall’emergenza sanitaria Coronavirus e garantire le necessità di liquidità delle PMI, il decreto “Cura Italia” (DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18.) assegna al Fondo di Garanzia per le PMI 1,5 miliardi di euro per il 2020.

Inoltre, per  9 mesi dall’entrata in vigore del decreto, si applicheranno speciali disposizioni che semplificano l’accesso al fondo e ampliano le garanzie per i finanziamenti delle PMI.

Che cos’è il Fondo di Garanzia per le PMI

Tramite il Fondo di Garanzia per le PMI, lo Stato italiano e l’UE affiancano le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere a prestiti e finanziamenti.

L’agevolazione del Fondo di Garanzia per le PMI interviene quindi per facilitare l’accesso al credito con una garanzia pubblica.

Per saperne di più leggi la scheda dedicata al Fondo.

Per avere maggiori informazioni e approfondimenti contatta un advisor FIMAP chiamando 06 474 164 6 oppure invia una email a info@h2020project.it o compila il form. Inserisci nel testo del messaggio “FONDO DI GARANZIA”, una breve descrizione della tua startup o PMI innovativa, la Regione in cui è localizzata e un recapito al quale vuoi essere ricontattato.

Fondo di Garanzia PMI: le novità nel Decreto Cura Italia 2020

Ecco una sintesi delle nuove disposizioni che rimarranno in vigore fino a dicembre 2020.

L’accesso al Fondo diventa gratuito e aumentano i massimali

  • La garanzia del Fondo diventa gratuita e sono quindi sospese le commissioni per accedere al Fondo.
  • L’importo massimo garantito previsto per singola impresa è elevato, nel rispetto della disciplina UE, a 5 milioni di euro (precedentemente era 2,5 milioni di euro).
  • Per gli interventi di garanzia diretta, la copertura è ora all’80% dell’ammontare di ciascuna operazione di finanziamento fino a 1,5 milioni di euro.
  • Per gli interventi di riassicurazione, la percentuale di copertura è aumentata al 90% dell’importo garantito dal Confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie rilasciate non superino la percentuale massima di copertura dell’80% e per un importo massimo garantito per singola impresa di 1,5 milioni di euro.

Estensione automatica della garanzia

  • La durata della garanzia del Fondo è estesa automaticamente per le operazioni per le quali banche o gli intermediari finanziari hanno accordato, anche di propria iniziativa, la sospensione del pagamento delle rate di ammortamento, o della sola quota capitale, in connessione degli effetti indotti dalla diffusione del COVID-19 Virus.
  • Sono ammissibili alla garanzia del Fondo, finanziamenti a fronte di operazioni di rinegoziazione del debito dei beneficiari. Il nuovo finanziamento deve prevedere l’erogazione allo stesso soggetto beneficiario di un credito aggiuntivo di almeno il 10% dell’importo del debito residuo del finanziamento oggetto di rinegoziazione.

Partecipazione al Fondo di altri soggetti pubblici e privati

  • Le Amministrazioni e i soggetti titolari di Sezioni speciali del Fondo o di programmi UE che ne integrano le risorse o l’operatività possono assicurare il loro apporto ai fini dell’innalzamento della percentuale massima garantita dal Fondo sino al massimo dell’80% in garanzia diretta e del 90% in riassicurazione;
  • Le Amministrazioni di settore, anche unitamente alle associazioni e gli enti di riferimento, possono conferire risorse al Fondo per la costituzione di sezioni speciali per determinati settori economici o filiere d’impresa;

Semplificazione della procedura di valutazione e degli altri adempimenti

  • Per agevolare l’accesso al fondo di imprese colpite dalla diffusione del COVID-19 Virus, la procedura di valutazione viene effettuata solo sulla base dei profili economico-finanziari.
  • Viene eliminata la commissione per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie.
  • Sono prorogati per tre mesi tutti i termini riferiti agli adempimenti amministrativi relativi alle operazioni assistite dalla garanzia del Fondo.

Inoltre, alcune novità nel decreto Cura Italia per il Fondo di Garanzia per le PMI riguardano specifici settori che hanno subito gravi ripercussioni causate dall’emergenza sanitaria in corso.

Settore turistico alberghiero

Per operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico – alberghiero e delle attività immobiliari, con durata minima di 10 anni e di importo superiore a € 500.000, la garanzia del Fondo può essere cumulata con altre forme di garanzia acquisite sui finanziamenti;

Imprese/filiere danneggiate dall’emergenza Covid-19

Per le garanzie su specifici portafogli di finanziamenti dedicati a imprese danneggiate dall’emergenza Covid-19, o appartenenti, per almeno il 60%, a specifici settori/filiere colpiti dall’epidemia, la quota della tranche junior coperta dal Fondo può essere elevata del 50%, ulteriormente incrementabile del 20% in caso di intervento di ulteriori garanti.

Accesso al Fondo di Garanzia per le persone fisiche (imprenditori e partite iva)

Possono accedere alle garanzie del fondo anche le persone fisiche la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19. I nuovi finanziamenti, erogati da banche, intermediari finanziari e dagli altri soggetti abilitati alla concessione di credito, devono essere di importo non superiore a 3 mila euro e coprire un arco temporale fino a 18 mesi meno un giorno.

In favore delle persone fisiche l’intervento del Fondo centrale di garanzia è concesso gratuitamente e senza valutazione.

Minibond, Microcredito e Startup

  • Le risorse del Fondo di Garanzia si attivano anche per le garanzie su portafogli finanziari, inclusi i portafogli di minibond. 
  • Beneficiano del fondo a titolo gratuito gli operatori di microcredito in possesso del requisito di PMI nella misura massima dell’80& dell’ammontare del finanziamento.
  • Le startup con meno di tre anni di vita alla richiesta della garanzia del Fondo e che quindi non sono valutabili sulla base degli ultimi due bilanci approvati, accedono alla garanzia del Fondo senza valutazione del merito di credito sui finanziamenti concessi da banche e intermediari finanziari finalizzati alla concessione di operazioni di microcredito.

Fondo di Garanzia per l’Imprenditoria Femminile

Sempre in risposta alle difficoltà per le imprese femminili emerse a causa dell’emergenza da COVID-19, il 12 Marzo 2020, nuovi fondi sono arrivati anche alla Sezione speciale del Fondo per le PMI dedicato all’imprenditoria femminile: 5 milioni di euro da risorse del Dipartimento per le pari opportunità.

 

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