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Startup innovative: requisiti, vantaggi e fonti di finanziamento

startup innovative requisiti vantaggi finanziamenti Quali sono i requisiti richiesti per costuire una startup innovativa? Quali agevolazioni prevede lo status di impresa innovativa? E come finanziare ogni stage?

Cerchiamo di rispondere a queste domande e scopriamo anche alcuni dati e indicatori economici dell’ecosistema innovativo italiano nel 2020.

Cosa sono le startup innovative?

Le startup innovative sono realtà imprenditoriali ad alto valore tecnologico, con un’alta propensione agli investimenti in ricerca e sviluppo.

La definizione di startup innovativa è stata introdotto dall’art. 25, comma 2, del Decreto-legge n. 179/2012.

Possono ottenere lo status di startup innovative le società di capitali costituite da meno di cinque anni, con fatturato annuo inferiore a cinque milioni di euro, non quotate, e in possesso di determinati indicatori relativi all’innovazione tecnologica.

In sintesi l’oggetto sociale esclusivo o prevalente della startup inovativa deve essere lo sviluppo , la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico e deve possedere almeno uno dei tre seguenti indicatori di innovatività:

  1. una quota pari al 15% del valore maggiore tra fatturato e costi annui è ascrivibile ad attività di R&S
  2. la forza lavoro complessiva è costituita per almeno 1/3 da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure per almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale
  3. l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato

Leggi anche >>> Come avviare una Startip innovativa: requisiti e modalità di costituzione/registrazione

I vantaggi delle startup innovative: il pacchetto agevolazioni

Una volta ottenuto lo status di startup innovativa, si gode di alcune specifiche agevolazioni previste per rendere più competititvo l’ecosistema innovativo italiano.

Tra queste:

  1.  Costituzione digitale e gratuita
  2.  Incentivi fiscali all’investimento nel capitale di startup innovative
  3.  Accesso gratuito e semplificato al Fondo di Garanzia per le PMI
  4.  Accesso a contributi e finanziamenti del Bando Smart & start Italia
  5.  Trasformazione in PMI innovative senza soluzione di continuità
  6.  Esonero da diritti camerali e imposte di bollo
  7.  Raccolta di capitali tramite campagne di equity crowdfunding
  8.  Servizi di internazionalizzazione alle imprese (ICE)
  9.  Deroghe alla disciplina societaria ordinaria
  10.  Disciplina del lavoro flessibile
  11.  Proroga del termine per la copertura delle perdite
  12.  Deroga alla disciplina sulle società di comodo e in perdita sistematica
  13.  Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale
  14.  Esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione dei crediti IVA
  15.  Fail Fast (procedure semplificate in caso di insuccesso della propria attività)

Inoltre, con il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (cd. Decreto “Rilancio”) sono state introdotte nuove misure e rafforzati alcuni strumenti esistenti a sostegno delle startup innovative.

Come ad esempio:

  1.  Contributi a fondo perduto per acquistare servizi per lo sviluppo delle imprese innovative
  2.  Sostegno al Venture Capital
  3.  Credito d’imposta in ricerca e sviluppo
  4.  Proroga del termine di permanenza nella sezione speciale del registro imprese
  5.  Estensione della garanzia per il fondo centrale di garanzia per le Pmi
  6.  Ulteriori incentivi all’investimento in Startup Innovative
  7.  Programma Investor Visa for Italy: dimezzamento delle soglie minime di investimento
  8.   Agevolazioni per le Startup Innovative localizzate in zone colpite da eventi sismici

Se vuoi saperne di più leggi l’articolo su

Decreto Rilancio: le misure a sostegno di Startup Innovative, Innovazione e Ricerca

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Questo quadro agevolativo è stato concepito per supportare le nostre imprese innovative sul mercato nazionale e internazionale.

Quante sono le startup innovative in Italia?

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dal Mise, sono 11.496 (dati aggiornati al 39 giugno 2020) il numero di startup innovative in Italia iscritte cioè alla sezione speciale del Registro delle Imprese.

3 startup su 100 in Italia sono innovative.

La Lombardia è la regione che conta più startup innovative: 2.755 ovvero il 26% del totale nazionale. Seguono:

  • il Lazio (1.155; 10,9%)
  • l’Emilia-Romagna (926, 8,7% del totale nazionale)

Il maggior numero di startup innovative si concentra a Milano (2.254 startup innovative, il 19,6% del totale nazionale) e Roma (1.178 startup innovative, 10,2% nazionale)

I settori

Per quanto riguarda la distribuzione per settori di attività:

  • il 73,3% delle startup innovative si concentra nella fornitura di servizi alle imprese (soprattutto per produzione di software e consulenza informatica, 35,6%; attività di R&S, 13,8%; attività dei servizi d’informazione, 9%)
  • il 17,9% opera nel manifatturiero (su tutti: fabbricazione di macchinari, 3,2%; e fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici, 2,8%;)
  • solo il 3,8% opera nel commercio

Startup innovative e lavoro

Nel complesso le imprese innovative ricoprono un ruolo di significativa rilevanza per la crescita dell’occupazione. Infatti, il capitale umano coinvolto, tra soci e dipendenti, a fine giugno 2019 era di oltre di 14 mila addetti. 3,5 per ogni startup.

Non sono disponibili i dati aggiornati al 2020, ma abbiamo i dati sulla compagine societaria e, spesso, nelle startup i soci sono coinvolti nelle attività dell’impresa.

A fine giugno 2020 i soci delle 11.357 startup innovative sono 53.374, 643 in più rispetto al trimestre precedente (+1,2%). In media ciascuna startup ha 4,7 soci, contro i 2,1 riscontrati tra le altre nuove imprese.

Dati startup innovative 2020

Donne e Giovani

Per quanto riguarda la presenza femminile, le startup innovative in cui è presente almeno una donna nella compagine sociale sono 4.902, il 43% del totale. Mentre quelle in cui le quote di possesso e le cariche amministrative sono detenute in maggioranza da donne sono 1.522, il 13% del totale.

Gli under 35 riescono ad avere un ruolo rilevante nella costituzione delle startup innovative. Il 41% delle startup innovative ha almeno un socio giovane e il 18% è a maggioranza di soci under 35.

Quanto valgono le imprese innovative?

I dati di bilancio attualmente disponibili sono relativi al 2018 e coprono il 55,6% delle startup iscritte al 30 giugno 2020: 6.388 su 11.496.

Il valore della produzione medio per impresa è abbastanza basso: 163 mila euro, dato in calo rispetto al trimestre precedente (oltre 6 mila euro in meno).

Le startup innovative sono quindi soprattutto micro-imprese, una caratteristica dell’ecosistema innovativo italiano: per definizione, le imprese più consolidate per età e fatturato tendono progressivamente a perdere lo status di startup innovativa.

Il valore mediano della produzione è di 32.380 euro, un valore più basso rispetto alla media (162.647,02 euro), e conferma che la maggioranza delle startup innovative registrate si trova ancora in early stage.

La maggioranza delle startup innovative sono società in perdita: oltre il 51,8%.

È fisiologico per imprese a elevato contenuto tecnologico con tempi più lunghi di accesso al mercato.

valore produzione startup innovative 2020

indicatori economici startup innovative 2020

startup innovative in utile nel 2020Come finanziare una startup innovativa?

Da quanto emerge, quindi, il fattore finanziario continua a essere una variabile fragile delle nostre startup innovative.

Il successo di una startup innovativa non può infatti prescindere dall’accesso alle fonti di  finanziamento per l’avvio ma anche per lo sviluppo successivo nel medio e lungo termine.

Chiaramente, la dimensione dei finanziamenti necessari e delle agevolazioni è direttamente connessa al modello di business adottato dalla startup e al mercato di riferimento (B2C vs B2B).

Vediamo le principali fonti di finanziamento della startup:

  1. Bootstrapping

    molti “startupper” mettono a rischio il proprio patrimonio personale per lo sviluppo della propria startup, questo metodo è meglio conosciuto come bootstrapping.

  2. Incubatori, acceleratori, company builder e centri di innovazione

    sono un’altra categoria di attori, in grado di contribuire allo sviluppo delle startup. Di norma, offrono sostegno finanziario, consulenziale e  di infrastruttura e permettono alla startup di entrare a far parte di network. Per accedervi è necessario candidarsi ed essere selezionati.

  3. Venture Capital

    è un capitale di rischio, un tipo di finanziamento per  startup nelle fasi di seed, early e growth stage. Di solito proviene da società specializzate nella costruzione di portafogli finanziari ad alto rischio. Con il capitale di rischio, l’impresa di venture capital fornisce finanziamenti alla startup in cambio di partecipazioni.  Per approfondire ti consigliamo di leggere >>>  Venture Capital: cos’è e come funziona in Italia

  4. Business Angel

    In altri casi è possibile ricorrere ai cosiddetti sponsor, attori specializzati che prendono il nome di “business angel” e generalmente apportano oltre a risorse economiche, assistenza per lo sviluppo. Fimap è tra questi e fornisce supporto specializzato alle realtà che reputa ad alto potenziale attraverso la definizione di business model e business plan economicamente sostenibili e assistenza per la finanza agevolata

  5. Finanza Agevolata: Bandi di finanziamento e altri incentivi per start up innovative

Infine di importanza centrale per la sopravvivena delle startup innovative è una solida strategia di Finanza Agevolata e Europrogettazione. Sono le tecniche attraverso le quali le startup innovative possono accedere a bandi di finanziamento pubblici attraverso i quali Unione europea, Stato e Regioni mettono a disposizione contributi a fondo perduto, incentivi e finanziamenti a tasso zero.

I dati e i grafici contenuti in questo articolo sono stati tratti dal Cruscotto di Indicatori Statistici – Dati Nazionali, “Report con dati strutturali Startup Innovative 2° trimestre 2020”, Unioncamere, Ministero dello Sviluppo Economico, Info Camere (elaborazioni al 20 giugno 2020).

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FIMAP supporta startup e imprese nei processi di trasformazione tecnologica, digital e innovation management. Il framework che ha definito, l’Innovation Radar, punta a facilitare l’incontro tra nuove soluzioni e startup innovative e la crescente domanda di innovazione da parte delle grandi imprese, per creare nuove opportunità di business.

L’Innovation Radar di Fimap è il primo strumento che sviluppa l’open innovation in maniera integrata con la finanza agevolata (“co-founded open innovation”)

 

 

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