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Regione Campania: nuovo Bando 2020 per startup innovative

Il bando Campania Start up 2020 finanzia con contributi fino a 300 mila euro startup innovative e seal of excellence

Dal 13 luglio 2020 la Campania apre alle domande per la seconda edizione di Campania StartUp 2020.

BANDO CAMPANIA STARTUP 2020L’obiettivo del bando è favorire la creazione e il consolidamento di startup innovative ad alta intensità di conoscenza in Campania per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi innovativi coerenti con la RIS3 Campania (Strategia regionale di ricerca ed innovazione per la specializzazione intelligente).

Chi può partecipare?

  • Le micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi, iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese in qualità di startup innovative e operanti nelle Aree di specializzazione della RIS3 Campania
  • i promotori d’impresa che intendano costituire una MPMI a carattere innovativo sul territorio regionale, che operi nelle aree di specializzazione della RIS3

Quali sono i progetti ammissibili?

Il Bando Campania Startup 2020 è aperto a:

    • i progetti realizzati nel territorio della Regione Campania e finalizzati allo sviluppo di soluzioni tecnologiche relative ad una o più Traiettorie Tecnologiche Prioritarie e ad una esclusiva ovvero prevalente Area di Specializzazione della RIS3 Campania
    • le proposte progettuali che hanno ottenuto un “Seal of Excellence” sullo SME INSTRUMENT (ammesse a partire da gennaio 2017 ma non finanziate), a condizione che il soggetto proponente abbia la sede produttiva in Campania e che il progetto rientri nelle Aree di Specializzazione della RIS3 Campania

In cosa consiste l’agevolazione?

La Regione Campania mette a disposizione delle Startup un contributo a fondo perduto.

L’intensità del contributo è il 70% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 300.000 € e minimo di 50.000 €.

Se la spesa ammissibile è di importo inferiore a 90.000 € l’intensità di aiuto viene elevata fino all’85% della spesa ammissibile.

Quali sono le Spese Ammissibili?

I costi finanziabili tramite il bando  sono:

  1. Spese connesse all’investimento materiale e immateriale:
    1. impianti specifici, macchinari, attrezzature ed arredi
    2. proprietà intellettuale
    3. programmi informatici
  2. Consulenze funzionali all’avvio e/o allo sviluppo del progetto con oggetto:
    1. brevetti
    2. studi di fattibilità
    3. in materia di innovazione
    4. servizi di sostegno all’innovazione, alla penetrazione del mercato, alla digitalizzazione del business
  3. Spese di personale contrattualizzato a tempo determinato o indeterminato
  4. Spese generali, in misura forfettaria del 15% del totale delle spese del personale
  5. Altri costi di esercizio

Come presentare domanda per il Bando Campania Startup 2020

Le domande di contributo devono essere presentate a partire dal 13 luglio 2020 fino al 13 settembre 2020. Le risorse finanziarie saranno assegnate in base all’ordine di graduatoria fino ad esaurimento.

Per avere maggiori informazioni, contatta un advisor FIMAP

Chiama 06 474 164 6 oppure invia una email a info@h2020project.itcompila il form.

Inserisci nel testo del messaggio “bando startup Campania, una breve descrizione della tua impresa, startup o PMI innovativa, la Regione in cui è localizzata e un recapito al quale vuoi essere ricontattato.


FIMAP supporta startup e imprese nei processi di trasformazione tecnologica, digital e innovation management. Il framework che ha definito, l’Innovation Radar, punta a facilitare l’incontro tra nuove soluzioni e startup innovative e la crescente domanda di innovazione da parte delle grandi imprese, per creare nuove opportunità di business.

L’Innovation Radar di Fimap il primo strumento che sviluppa l’open innovation in maniera integrata con la finanza agevolata (“co-founded open innovation”).

Cos’è l’Industria 4.0 e come finanziarla

Al via il Piano Transizione 4.0
Quali sono le misure a sostegno di Industria 4.0 per il 2020?
Incentivi e agevolazioni per l’innovazione tecnologica dei processi produttivi nell’era dell’impresa 4.0

Il Piano Industria 4.0 (poi diventato Impresa 4.0 e infine Transizione 4.0) è un pacchetto di misure e incentivi per le imprese che investono nella trasformazione dei processi produttivi in ottica 4.0.

Il 28 maggio 2020, il Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha firmato il decreto attuativo del Piano Transizione 4.0, la nuova politica industriale italiana per sostenere una veloce ripresa dell’economia dopo l’emergenza Covid.

Il Piano prevede risorse per 7 miliardi di euro dirette alle imprese che puntano su innovazione, investimenti green, ricerca e sviluppo, attività di design e innovazione estetica, sulla formazione 4.0.

PIANO TRANSIZIONE 4.0 INDUSTRIA 4.0 INCENTIVI IMPRESE 4.0Che cos’è l’industria 4.0?

Una definizione di Industria 4.0 non può non far riferimento alla Quarta Rivoluzione Industriale.

  1. La prima Rivoluzione Industriale, come abbiamo studiato a scuola, risale alla fine del XVIII secolo.
    In quest’epoca l’industria usa macchine azionate da energia meccanica e la potenza a vapore per il funzionamento degli stabilimenti produttivi
  2. La seconda Rivoluzione si fa risalire al XX secolo. Abbiamo ora la catena di montaggio e l’elettricità, i prodotti chimici e il petrolio
  3. La terza Rivoluzione Industriale è avvenuta negli anni Settanta, con l’utilizzo dell’elettronica e dell’IT per automatizzare ulteriormente la produzione
  4. Arriviamo infine a oggi e alla Quarta Rivoluzione Industriale appena iniziata.
    In questa fase stiamo sperimentando un nuovo paradigma, l’Industria 4.0, ovvero una industria che prevede l’utilizzo di macchine intelligenti, interconnesse e collegate ad internet. La connessione tra sistemi fisici e digitali è al centro dei progetti di R&I e sono fondamentali le analisi complesse attraverso Big Data e gli adattamenti real-time

Dal Piano Industria 4.0, all’Impresa 4.0, al Piano Transizione 4.0

In Italia, il primo piano a favore di Industria 4.0 è stato presentato a settembre 2016 nella legge di Bilancio 2017.

Sono state previste una serie di misure e agevolazioni per incentivare investimenti in attività di ricerca, sviluppo e innovazione con l’obiettivo di accelerare la quarta rivoluzione industriale e aumentare la competitività delle imprese italiane attraverso l’introduzione di apposite tecnologie.

Il piano successivamente rinominato Piano Impresa 4.0 è andato oltre l’ecosistema strettamente industriale e manifatturiero.

Si è tradotto in un mix di incentivi per supportare l’evoluzione delle tecnologie digitali e di automazione in sistemi smart per l’ottimizzazione dei processi produttivi di una vasta platea di imprese italiane.

Attualmente, nella legge di Bilancio 2020 la quarta rivoluzione industriale è sostenuta dal nuovo Piano Transizione 4.0.

È una nuova politica industriale più INCLUSIVA e attenta alla SOSTENIBILITÀ con una maggiore attenzione all’innovazione, agli investimenti green e per le attività di design e ideazione estetica.

 

Industria 4.0 Le Tecnologie Abilitanti

tecnologie abilitanti industria 4.0


Gli incentivi e le agevolazioni per il 2020 per Industria 4.0

Il Piano Transizione 4.0 prevede misure concrete in base a tre principali linee guida:

  1. operare in una logica di neutralità tecnologica;
  2. intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali;
  3. agire su fattori abilitanti.

Fra queste le principali sono:

1. Nuovo Credito d’imposta Beni Strumentali

sostituisce Iper ammortamento e Super ammortamento, configurandosi come un credito d’imposta per agevolare gli investimenti in beni strumentali. In particolare, si riferisce all’acquisto di beni strumentali all’esercizio aziendale (prima riconducibile al super ammortamento) e di piani di digitalizzazione (prima riconducibili all’iper ammortamento).
I beneficiari sono le imprese di qualsiasi dimensione e settore residenti in Italia, comprese le startup e i professionisti anche in regime forfettario. Possono accedere all’agevolazione anche e stabili organizzazioni di soggetti non residenti.
Per saperne di più visita la guida al Nuovo Credito d’Imposta Beni Strumentali 

2. Credito d’imposta R&I

È una misura dedicata a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di innovazione di processi, prodotti e servizi. In particolare, si riferisce agli investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale, in transizione ecologica e innovazione digitale 4.0 o in altre attività innovative inerenti al design e all’ideazione estetica.

Possono richiederlo tutte le imprese residenti nel territorio italiano, indipendentemente dalla loro forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale, che effettuano gli investimenti sopra indicati.

Per quanto riguarda gli investimenti in attività innovative inerenti al design e all’estetica possono richiedere il relativo credito d’imposta tutte le imprese che operano nei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobili e arredo e della ceramica.

Per maggiori approfondimenti leggi il nostro articolo sui Crediti d’Imposta R&I 2020

3. Credito d’imposta formazione 4.0

Utilizzabile sulle spese di formazione del personale dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale previste dal Piano nazionale Impresa 4.0.

L’agevolazione viene riconosciuta a tutte le imprese di qualsiasi tipo, forma e dimensione, ricomprendendo anche i soggetti formatori.

Per approfondire, scopri di più nell’articolo sul Credito d’Imposta Formazione 4.0 2020

4. Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini o Bonus Bei Strumentali facilita l’accesso al credito delle imprese per investimenti in nuovi beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica ad uso produttivo e tecnologie digitali come hardware e software, con il fine di accrescere la competitività del sistema produttivo.

Si rivolge a tutte le MPMI con sede sul territorio nazionale.

Per conoscerne tutte le novità consulta il nostro articolo su Nuova Sabatini 2020

5. Credito d’imposta per manifestazioni fieristiche internazionali

Anche se non strettamente collegato agli ambiti tecnologici, questa misura sostiene la compettitivà delle imprese italiani all’estero, attraverso un credito d’imposta per le spese di affitto di spazi espositivi e le spese per le attività pubblicitarie e di promozione connesse alla partecipazione delle imprese alle manifestazioni fieristiche internazionali.

Si rivolge a tutte le PMI.

6. Patent Box

È un regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, di brevetti industriali, di marchi, di disegni, nonché di processi, formule, ecc.

La tassazione agevolata mira a attrarre in Italia investimenti nazionali ed esteri, incentivare la collocazione ed il mantenimento dei beni immateriali delle imprese italiane in Italia e favorire gli investimenti in attività di Ricerca e Sviluppo.

Si rivolge a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa che presentino redditi che dipendono dall’utilizzo di beni immateriali di cui sono in possesso o in licenza.

Altre misure a sostegno di Innovazione e Ricerca di startup, PMI e grandi impese

Nell’ambito di Ricerca e Innovazione, segnaliamo altre misure che possono essere di sostegno per gli investimenti delle imprese in ottica 4.0.

Per avere maggiori informazioni, contatta un advisor FIMAP

Chiama 06 474 164 6 oppure invia una email a info@h2020project.itcompila il form.

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Startup innovative: requisiti, vantaggi e fonti di finanziamento

startup innovative requisiti vantaggi finanziamenti Quali sono i requisiti richiesti per costuire una startup innovativa? Quali agevolazioni prevede lo status di impresa innovativa? E come finanziare ogni stage?

Cerchiamo di rispondere a queste domande e scopriamo anche alcuni dati e indicatori economici dell’ecosistema innovativo italiano nel 2020.

Cosa sono le startup innovative?

Le startup innovative sono realtà imprenditoriali ad alto valore tecnologico, con un’alta propensione agli investimenti in ricerca e sviluppo.

La definizione di startup innovativa è stata introdotto dall’art. 25, comma 2, del Decreto-legge n. 179/2012.

Possono ottenere lo status di startup innovative le società di capitali costituite da meno di cinque anni, con fatturato annuo inferiore a cinque milioni di euro, non quotate, e in possesso di determinati indicatori relativi all’innovazione tecnologica.

In sintesi l’oggetto sociale esclusivo o prevalente della startup inovativa deve essere lo sviluppo , la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico e deve possedere almeno uno dei tre seguenti indicatori di innovatività:

  1. una quota pari al 15% del valore maggiore tra fatturato e costi annui è ascrivibile ad attività di R&S
  2. la forza lavoro complessiva è costituita per almeno 1/3 da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure per almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale
  3. l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato

Leggi anche >>> Come avviare una Startip innovativa: requisiti e modalità di costituzione/registrazione

I vantaggi delle startup innovative: il pacchetto agevolazioni

Una volta ottenuto lo status di startup innovativa, si gode di alcune specifiche agevolazioni previste per rendere più competititvo l’ecosistema innovativo italiano.

Tra queste:

  1.  Costituzione digitale e gratuita
  2.  Incentivi fiscali all’investimento nel capitale di startup innovative
  3.  Accesso gratuito e semplificato al Fondo di Garanzia per le PMI
  4.  Accesso a contributi e finanziamenti del Bando Smart & start Italia
  5.  Trasformazione in PMI innovative senza soluzione di continuità
  6.  Esonero da diritti camerali e imposte di bollo
  7.  Raccolta di capitali tramite campagne di equity crowdfunding
  8.  Servizi di internazionalizzazione alle imprese (ICE)
  9.  Deroghe alla disciplina societaria ordinaria
  10.  Disciplina del lavoro flessibile
  11.  Proroga del termine per la copertura delle perdite
  12.  Deroga alla disciplina sulle società di comodo e in perdita sistematica
  13.  Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale
  14.  Esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione dei crediti IVA
  15.  Fail Fast (procedure semplificate in caso di insuccesso della propria attività)

Inoltre, con il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (cd. Decreto “Rilancio”) sono state introdotte nuove misure e rafforzati alcuni strumenti esistenti a sostegno delle startup innovative.

Come ad esempio:

  1.  Contributi a fondo perduto per acquistare servizi per lo sviluppo delle imprese innovative
  2.  Sostegno al Venture Capital
  3.  Credito d’imposta in ricerca e sviluppo
  4.  Proroga del termine di permanenza nella sezione speciale del registro imprese
  5.  Estensione della garanzia per il fondo centrale di garanzia per le Pmi
  6.  Ulteriori incentivi all’investimento in Startup Innovative
  7.  Programma Investor Visa for Italy: dimezzamento delle soglie minime di investimento
  8.   Agevolazioni per le Startup Innovative localizzate in zone colpite da eventi sismici

Se vuoi saperne di più leggi l’articolo su

Decreto Rilancio: le misure a sostegno di Startup Innovative, Innovazione e Ricerca

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Questo quadro agevolativo è stato concepito per supportare le nostre imprese innovative sul mercato nazionale e internazionale.

Quante sono le startup innovative in Italia?

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dal Mise, sono 11.496 (dati aggiornati al 39 giugno 2020) il numero di startup innovative in Italia iscritte cioè alla sezione speciale del Registro delle Imprese.

3 startup su 100 in Italia sono innovative.

La Lombardia è la regione che conta più startup innovative: 2.755 ovvero il 26% del totale nazionale. Seguono:

  • il Lazio (1.155; 10,9%)
  • l’Emilia-Romagna (926, 8,7% del totale nazionale)

Il maggior numero di startup innovative si concentra a Milano (2.254 startup innovative, il 19,6% del totale nazionale) e Roma (1.178 startup innovative, 10,2% nazionale)

I settori

Per quanto riguarda la distribuzione per settori di attività:

  • il 73,3% delle startup innovative si concentra nella fornitura di servizi alle imprese (soprattutto per produzione di software e consulenza informatica, 35,6%; attività di R&S, 13,8%; attività dei servizi d’informazione, 9%)
  • il 17,9% opera nel manifatturiero (su tutti: fabbricazione di macchinari, 3,2%; e fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici, 2,8%;)
  • solo il 3,8% opera nel commercio

Startup innovative e lavoro

Nel complesso le imprese innovative ricoprono un ruolo di significativa rilevanza per la crescita dell’occupazione. Infatti, il capitale umano coinvolto, tra soci e dipendenti, a fine giugno 2019 era di oltre di 14 mila addetti. 3,5 per ogni startup.

Non sono disponibili i dati aggiornati al 2020, ma abbiamo i dati sulla compagine societaria e, spesso, nelle startup i soci sono coinvolti nelle attività dell’impresa.

A fine giugno 2020 i soci delle 11.357 startup innovative sono 53.374, 643 in più rispetto al trimestre precedente (+1,2%). In media ciascuna startup ha 4,7 soci, contro i 2,1 riscontrati tra le altre nuove imprese.

Dati startup innovative 2020

Donne e Giovani

Per quanto riguarda la presenza femminile, le startup innovative in cui è presente almeno una donna nella compagine sociale sono 4.902, il 43% del totale. Mentre quelle in cui le quote di possesso e le cariche amministrative sono detenute in maggioranza da donne sono 1.522, il 13% del totale.

Gli under 35 riescono ad avere un ruolo rilevante nella costituzione delle startup innovative. Il 41% delle startup innovative ha almeno un socio giovane e il 18% è a maggioranza di soci under 35.

Quanto valgono le imprese innovative?

I dati di bilancio attualmente disponibili sono relativi al 2018 e coprono il 55,6% delle startup iscritte al 30 giugno 2020: 6.388 su 11.496.

Il valore della produzione medio per impresa è abbastanza basso: 163 mila euro, dato in calo rispetto al trimestre precedente (oltre 6 mila euro in meno).

Le startup innovative sono quindi soprattutto micro-imprese, una caratteristica dell’ecosistema innovativo italiano: per definizione, le imprese più consolidate per età e fatturato tendono progressivamente a perdere lo status di startup innovativa.

Il valore mediano della produzione è di 32.380 euro, un valore più basso rispetto alla media (162.647,02 euro), e conferma che la maggioranza delle startup innovative registrate si trova ancora in early stage.

La maggioranza delle startup innovative sono società in perdita: oltre il 51,8%.

È fisiologico per imprese a elevato contenuto tecnologico con tempi più lunghi di accesso al mercato.

valore produzione startup innovative 2020

indicatori economici startup innovative 2020

startup innovative in utile nel 2020Come finanziare una startup innovativa?

Da quanto emerge, quindi, il fattore finanziario continua a essere una variabile fragile delle nostre startup innovative.

Il successo di una startup innovativa non può infatti prescindere dall’accesso alle fonti di  finanziamento per l’avvio ma anche per lo sviluppo successivo nel medio e lungo termine.

Chiaramente, la dimensione dei finanziamenti necessari e delle agevolazioni è direttamente connessa al modello di business adottato dalla startup e al mercato di riferimento (B2C vs B2B).

Vediamo le principali fonti di finanziamento della startup:

  1. Bootstrapping

    molti “startupper” mettono a rischio il proprio patrimonio personale per lo sviluppo della propria startup, questo metodo è meglio conosciuto come bootstrapping.

  2. Incubatori, acceleratori, company builder e centri di innovazione

    sono un’altra categoria di attori, in grado di contribuire allo sviluppo delle startup. Di norma, offrono sostegno finanziario, consulenziale e  di infrastruttura e permettono alla startup di entrare a far parte di network. Per accedervi è necessario candidarsi ed essere selezionati.

  3. Venture Capital

    è un capitale di rischio, un tipo di finanziamento per  startup nelle fasi di seed, early e growth stage. Di solito proviene da società specializzate nella costruzione di portafogli finanziari ad alto rischio. Con il capitale di rischio, l’impresa di venture capital fornisce finanziamenti alla startup in cambio di partecipazioni.  Per approfondire ti consigliamo di leggere >>>  Venture Capital: cos’è e come funziona in Italia

  4. Business Angel

    In altri casi è possibile ricorrere ai cosiddetti sponsor, attori specializzati che prendono il nome di “business angel” e generalmente apportano oltre a risorse economiche, assistenza per lo sviluppo. Fimap è tra questi e fornisce supporto specializzato alle realtà che reputa ad alto potenziale attraverso la definizione di business model e business plan economicamente sostenibili e assistenza per la finanza agevolata

  5. Finanza Agevolata: Bandi di finanziamento e altri incentivi per start up innovative

Infine di importanza centrale per la sopravvivena delle startup innovative è una solida strategia di Finanza Agevolata e Europrogettazione. Sono le tecniche attraverso le quali le startup innovative possono accedere a bandi di finanziamento pubblici attraverso i quali Unione europea, Stato e Regioni mettono a disposizione contributi a fondo perduto, incentivi e finanziamenti a tasso zero.

I dati e i grafici contenuti in questo articolo sono stati tratti dal Cruscotto di Indicatori Statistici – Dati Nazionali, “Report con dati strutturali Startup Innovative 2° trimestre 2020”, Unioncamere, Ministero dello Sviluppo Economico, Info Camere (elaborazioni al 20 giugno 2020).

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FIMAP supporta startup e imprese nei processi di trasformazione tecnologica, digital e innovation management. Il framework che ha definito, l’Innovation Radar, punta a facilitare l’incontro tra nuove soluzioni e startup innovative e la crescente domanda di innovazione da parte delle grandi imprese, per creare nuove opportunità di business.

L’Innovation Radar di Fimap è il primo strumento che sviluppa l’open innovation in maniera integrata con la finanza agevolata (“co-founded open innovation”)

 

 

Bando Macchinari innovativi MiSe: finanziamenti per le PMI al Sud

Nuovo Bando Macchinari Innovativi 2020

Finanziamenti per la trasformazione tecnologica e digitale e la transizione verso il paradigma dell’economia circolare nel Mezzogiorno

Bando Macchinari Innovativi 2020In cosa consiste

Il bando Macchinari Innovativi del Ministero dello Sviluppo Economico è una misura gestita da Invitalia per  favorire i programmi di investimento innovativi delle PMI del Sud Italia.

Il MiSe incentiva la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa e la transizione del settore manifatturiero verso il paradigma dell’economia circolare nelle regioni:

  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Puglia
  • Sicilia

L’obiettivo del Bando è favorire la transizione del settore manifatturiero verso la Fabbrica Intelligente attraverso l’introduzione delle tecnologie abilitanti di cui al piano Impresa 4.0

A chi si rivolge il Bando

I soggetti destinatari sono:

  • le micro,piccole e medie imprese
  • i liberi professionisti iscritti agli ordini professionali o che abbiano aderito alle associazioni professionali individuate dal MISE
  • i contratti di rete fino a un massimo di sei soggetti co-proponenti, a condizione chesi configuri una collaborazione effettiva, stabile e coerente con gli obiettivi di rafforzamento della competitività e di sviluppo tecnologico connessi alla realizzazione dei programmi proposti.

Le imprese ammesse possono appartenere a tutti i settori manifatturieri (C) della classificazione ATECO 2007, ad eccezione di:

  • Siderurgia;
  • Estrazione del carbone;
  • Costruzione navale;
  • Fabbricazione delle fibre sintetiche;
  • Trasporti e relative infrastrutture;
  • Produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.

Progetti ammissibili

Per ottenere le agevolazioni previste dal Bando i programmi di investimento devono:

 

  • prevedere spese tra € 400.000,00 e 3.000.000,00 di euro
    Nel caso di programmi presentati da reti d’impresa
    , la soglia minima può essere raggiunta sommando le spese connesse ai singoli programmi di investimento dei soggetti aderenti alla rete. Ciascun programma deve comunque prevedere spese ammissibili per almeno 200.000,00 euro
  • essere realizzati in unità produttive nelle Regioni meno sviluppate indicate
  • prevedere l’acquisizione di tecnologie abilitanti per consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa e/o di soluzioni tecnologiche in grado di rendere il processo produttivo più sostenibile e circolare

Spese Ammissibili

I beni oggetto del programma di investimento devono essere nuovi e acquistate da terzi, riferiti alle immobilizzazioni materiali e immateriali cioè riguardare:

  • macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento
  • programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali

Le spese correlate ai programmi di investimento devono inoltre essere:

  • riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati che figurano nell’attivo patrimoniale dell’impresa e mantengono la loro funzionalità rispetto al programma di investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni
  • riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento
  • pagate esclusivamente in modo da consentire la piena tracciabilità delle operazioni
  • conformi alla normativa comunitaria in merito all’ammissibilità delle spese nell’ambito dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali programmazione 2014-2020
  • ultimate non oltre il termine di 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dell’impresa beneficiaria, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi

Agevolazione prevista

L’agevolazione concessa dal bando Macchinari Innovativi consiste in:

  • un contributo a fondo perduto in conto impianti
  • un finanziamento agevolato, fino al 75% delle spese ammissibili.
    Il finanziamento agevolato deve essere restituito dalla PMI senza interessi entro un periodo massimo di 7 anni, a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Il mix delle agevolazioni è definito in relazione alla dimensione dell’impresa:

  • Per le imprese di micro e piccola dimensione, il contributo in conto impianti è pari al 35% e il finanziamento agevolato al 40%
  • Per le imprese di media dimensione, il contributo in conto impianti è  pari al 25% e il finanziamento agevolato al 50%.

Presentazione della domanda per il Bando Macchinari Innovativi

La dotazione finanziaria complessiva del Bando è di euro 265.000.000 e sarà messa a disposizione delle imprese con l’apertura di due distinti sportelli agevolativi, aperti a distanza di non meno di 6 mesi l’uno dall’altro.

Le domande relative al primo sportello, valutate e gestite da Invitalia,

  • potranno essere compilate a partire dalle ore 10.00 del 23 luglio 2020
  • mentre l’invio sarà possibile a partire dalle ore 10.00 del 30 luglio 2020

Le agevolazioni saranno concesse mediante procedura valutativa a sportello nei limiti della dotazione finanziaria stabilita.

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Leggi anche >>

Nuovo Bando MiSe per Ricerca e Sviluppo nell’Economia circolare

 


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Bando Marchi+3 MiSe: agevolazioni alle imprese per la registrazione dei marchi

Nuove risorse per il Bando Marchi +3

Sostegno alla proprietà industriale delle imprese con contributi a fondo perduto per la registrazione dei marchi

contributi bando marchi +3Il bando Marchi +3 è una misura del Ministero dello Sviluppo Economico, in accordo con la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico e l’Unioncamere per il supporto alle imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei marchi all’estero, nel territorio dell’Unione Europea e in contesti internazionali come Cina e Stati Uniti.

Le agevolazioni sono dirette a favorire:

  1. la registrazione di marchi comunitari presso l’EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale)
  2. la registrazione di marchi internazionali presso l’OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale).

Il bando prevede quindi nello specifico due differenti ambiti, ciascuno dei quali è diretto ad una specifica linea di finanziamento:

  1. Misura A – Agevolazioni dirette a favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso l’EUIPO, attraverso l’acquisto di servizi specialistici;
  2. Misura B – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso l’OMPI, attraverso l’acquisto di servizi specialistici;

Aggiornamento 15 giugno 2020

Il Bando ha riscontrato grande interesse da parte delle imprese e i fondi sono esauriti rapidamente. Per questo è stato adottato il 15 giugno 2020 il decreto direttoriale (solitamente emanato in autunno) di apertura dell’annualità 2020 del Bando Brevetti+, Disegni+ e Marchi+.

Le risorse disponibili sono 43 milioni di euro così distribuite:

  • 25 milioni per Brevetti+
  • 14 milioni per Disegni+
  • 4 milioni per Marchi+

Le tre misre riapriranno quindi la finestra per la presentazione delle domande:

  • dal 30 settembre per il bando Marchi+3
  • dal 14 ottobre per il bando Disegni+4
  • dal 21 ottobre per il bando Brevetti+

Spese Ammissibili

Le spese ammissibili devono essere state effettuate nel periodo di tempo intercorrente dopo il 1° giugno 2016 e prima della presentazione della domanda di agevolazione. Tali spese si distinguono a seconda della misura in:

MISURA A

  1. Progettazione del marchio;
  2. Assistenza per il deposito;
  3. Ricerche di anteriorità per verificare l’eventuale esistenza di marchi identici e/o di marchi simili;
  4. Assistenza legale per azioni di tutela del marchio;
  5. Tasse di deposito presso EUIPO.

MISURA B

  1. Progettazione del marchio nazionale/EUIPO;
  2. Assistenza per il deposito;
  3. Ricerche di anteriorità per verificare l’eventuale esistenza di marchi identici e/o di marchi simili;
  4. Assistenza legale per azioni di tutela del marchio in risposta a opposizioni/rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione;
  5. Tasse sostenute presso UIBM o EUIPO e presso OMPI per la registrazione internazionale.

In cosa consiste l’agevolazione

L’agevolazione concessa dal bando Marchi +3 consiste in un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili.

L’intensità dell’agevolazione potrà arrivare fino al 90% nel caso in cui le richieste di registrazione riguardino i paesi USA o CINA.

  • L’importo massimo dell’agevolazione per la Misura A è pari a € 6.000,00 per ciascuna domanda di marchio depositata presso l’EUIPO;
  • l’importo massimo per la Misura B è di € 6.000,00 per ciascuna domanda di registrazione di marchio depositata presso l’OMPI che designi un solo Paese; di € 7.000,00 per ciascuna domanda che designi due o più Paesi.

Per uno stesso marchio è possibile cumulare le agevolazioni previste per le misure A e B (qualora nella misura B non si indichi l’Unione Europea come Paese designato) fino al raggiungimento del valore massimo del contributo.

Il contributo massimo concedibile per impresa non potrà superare il valore di € 20.000,00.

Presentazione delle domande Bando Marchi +3  2020

Il Mise ha stabilito con provvedimento del 29 luglio 2020 la riapertura per la presentazione delle domande di contributo per il Bando Marchi +3 dal 30 settembre 2020.

 

Per avere maggiori informazioni, contatta un advisor FIMAP

Chiama 06 474 164 6 oppure invia una email a info@h2020project.itcompila il form.

Inserisci nel testo del messaggio “Marchi+3”, una breve descrizione della tua impresa, startup o PMI innovativa, la Regione in cui è localizzata e un recapito al quale vuoi essere ricontattato.

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Bando Brevetti+: contributi a fondo perduto per valorizzare i brevetti di startup e PMI

Bando Brevetti+: contributi a fondo perduto per valorizzare i brevetti di startup e PMI

Nuove risorse dal Mise per il Bando Brevetti+

Finanzia imprese (e startup innovative) per la valorizzazione economica dei brevetti.

bando brevetti + incentivi Mise brevettiBrevetti+ è l’incentivo per valorizzare i brevetti  e quindi migliorare la competitività di  MPMI e startup innovative. Il bando Brevetti+ è promosso dal MISE, in collaborazione con Invitalia.

L’incentivo è un contributo a fondo perduto per l’acquisto di servizi specialistici funzionali alla valorizzazione economica dei brevetti.

A queste risorse potranno aggiungersi le risorse del PON Imprese e Competitività a favore delle iniziative localizzate nelle regioni meno sviluppate.

Alle startup innovative è riservato il 15% delle risorse stanziate.

Aggiornamento 15 giugno 2020

Il Bando ha riscontrato grande interesse da parte delle imprese e i fondi sono esauriti rapidamente. Per questo è stato adottato il 15 giugno 2020 il decreto direttoriale (solitamente emanato in autunno) di apertura dell’annualità 2020 del Bando Brevetti+, Disegni+ e Marchi+.

Le risorse disponibili sono 43 milioni di euro così distribuite:

  • 25 milioni per Brevetti+
  • 14 milioni per Disegni+
  • 4 milioni per Marchi+

Le tre misre riapriranno quindi la finestra per la presentazione delle domande:

  • dal 30 settembre per il bando Marchi+3
  • dal 14 ottobre per il bando Disegni+4
  • dal 21 ottobre per il bando Brevetti+

In cosa consiste

Il Bando Brevetti + prevede la concessione di un contributo a fondo perduto, nel rispetto della regola del de minimis, del valore massimo di € 140.000.

Tale agevolazione non può essere superiore all’80% dei costi ammissibili. Il suddetto limite è elevato al 100% per le imprese beneficiarie costituite a seguito di operazione di Spin-off universitari/accademici e per le iniziative la cui sede operativa in cui è svolta l’attività principale riconducibile all’ambito del progetto di valorizzazione del brevetto sia ubicata in una delle Regioni meno sviluppate.

Cosa Finanzia

Il contributo è finalizzato all’acquisto di servizi specialistici per la valorizzazione dei brevetti e in particolare:

  • Industrializzazione e ingegnerizzazione;
  • Organizzazione e sviluppo;
  • Trasferimento tecnologico.

Chi può partecipare

Il bando di rivolge alle PMI, anche startup, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e che soddisfino una delle seguenti condizioni:

a) siano titolari o licenziatari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2017;

b) siano titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1° gennaio 2016 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;

c) siano titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1° gennaio 2016, con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto;

d) siano in possesso di una opzione o di un accordo preliminare che abbia per oggetto l’acquisto di un brevetto o l’acquisizione in licenza di un brevetto per invenzione industriale, rilasciato in Italia successivamente al 1° gennaio 2017, con un soggetto, anche estero, che ne detenga la titolarità;

e) siano imprese neocostituite in forma di società di capitali, a seguito di operazione di Spin-off universitari/accademici, per le quali sussistano, al momento della presentazione della domanda, le seguenti condizioni:

  1. partecipazione al capitale da parte dell’università o dell’ente di ricerca, in misura non inferiore al 10%;
  2. titolarità di un brevetto per invenzione industriale o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza d’uso di brevetto per invenzione industriale, purché concesso successivamente al 1° gennaio 2017 e trasferito dall’università o ente di ricerca socio;
  3. l’Università o l’ente di ricerca sia ricompreso nell’elenco degli enti vigilati dal MIUR.

 

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Quando presentare domanda per il bando Brevetti+

Il MiSe ha disposto con provvedimento del 29 luglio 2020 la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di contributo a partire dal 21 ottobre 2020.

Per ricevere supporto per partecipare al bando “Brevetti+” contatta la divisione Fimap specializzata in Finanza agevolata e Europrogettazione.

Ci occuperemo per te di:

  • Progettare e compilare la domanda di partecipazione al bando e predisporre la documentazione e gli allegati richiesti;
  • Inviare telematicamente la domanda;
  • Seguire la fase di valutazione e erogazione del contributo da parte dell’ente finanziatore e la rendicontazione delle spese.

Email info@h2020project.it inserisci nell’oggetto “Bando Brevetti+” oppure chiama 06.4741646.

 


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Bando Pre Seed: contributi a fondo perduto per avviare startup innovative nel Lazio

+ 4 milioni per il Bando Pre Seed della regione Lazio per finanziare l’avvio di start up e spin-off della ricerca. Con 1 milione riservati a progetti per la gestione dell’emergenza Covid-19

fondo perduto per startup innovative del lazioIl Bando Pre Seed della Regione Lazio mette a disposizione contributi a fondo perduto per sostenere la nascita e la prima fase di avviamento di startup innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e le iniziative di spin-off della ricerca relative agli ambiti previsti dalla Strategia di specializzazione intelligente (S3).

Il bando promuove inoltre l’intervento di operatori privati che per loro natura sono vicini alle startup come i business angels nella fase appunto di pre seed,

Dotazione finanziaria | Aggiornamento giugno 2020

Con la determinazione n. G06903 del 12 giugno 2020 il bando è stato rifinanziato. Le startup potranno ora contare su una dotazione finanziaria complessiva di 8 milioni di euro, il doppio rispetto all’ammontare originale di 4 milioni di euro.

 1 milione di euro sono riservati ai progetti presentati da startup innovative che prevedono la realizzazione di prodotti, servizi e applicazioni finalizzati alla gestione dell’emergenza COVID-19 e degli effetti economici e sociali correlati.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda per il Bando Pre Seed le startup innovative costituite dopo la data di pubblicazione dell’avviso sul bollettino ufficiale della regione, ovvero il 30 marzo 2017.

Tipologia di Agevolazione e Intensità

L’aiuto previsto è un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 100% delle spese ammissibili, per un massimo di 40 mila euro per le startup innovative e di 100 mila euro per gli spin-off della ricerca.

Startup nate da spin-off della ricerca

In questo caso il contributo concedibile non deve superare la somma:

  • del valore dell’apporto di tempo lavorativo fornito dai “soci innovatori” nel primo anno e
  • del valore dell’apporto di capitale.

L’apporto di tempo lavorativo deve rappresentare almeno il 50% del totale degli apporti validi.

Il contributo agli spin-off della ricerca è concedibile entro un minimo di 10.000 euro e un massimo di 100.000 euro.

La Regione vuole cioè favorire quelle startup con la presenza di almeno un “socio innovatore” proveniente dal mondo della ricerca (pubblica o privata) e che valorizzi gli esiti dell’attività di ricerca.

Startup innovative ad alta intensità di conoscenza

In questo caso il contributo può coprire fino al 100% dell’apporto di capitale fornito dai soci, con un importo che va da 10.000 € a 30.000 €.

In presenza di investitori terzi e indipendenti (investitori professionali, business angels, raccolta tramite equity crowdfunding) che apportino capitale per almeno 10.000 €, il contributo massimo concedibile arriva a 40.000 €. Gli investitori terzi e indipendenti non possono in nessun caso acquisire la maggioranza del capitale sociale.

Le spese ammesse ad agevolazione sono quelle relative alla costituzione, agli investimenti, ai costi del personale e ad altre spese accessorie.

Cosa Finanzia

I progetti finanziabili devono appartenere agli ambiti individuati nella Smart Specialization Strategy regionale e ai settori ad alta intensità di conoscenza.

I progetti devono:

  • essere basati su una soluzione innovativa da proporre sul mercato, da consolidare ma già individuata al momento della presentazione del progetto
  • avere dei soci e/o un team dotati di capacità tecniche e gestionali che assicurino il proprio impegno allo sviluppo del progetto
  • prevedere un piano di attività a un anno in grado di interessare gli operatori del mercato del capitale di rischio dedicato alle start up, anche tramite il consolidamento e l’integrazione del capitale tecnologico e del capitale umano iniziale

Non è obbligatoria la presenza di coinvestitori terzi, ma è comunque considerata come un elemento premiante per incrementare il finanziamento concesso.

Domande di partecipazione

Le domande possono essere presentate dalle startup innovative e gli spin off con procedura “a sportello, ovvero fino ad esaurimento fondi tramite il portale GeCoWEB.

Per avere maggiori informazioni, contatta un advisor FIMAP

Chiama 06 474 164 6 oppure invia una email a info@h2020project.itcompila il form.

Inserisci nel testo del messaggio “bando Pre Seed”, una breve descrizione della tua impresa, startup o PMI innovativa, la Regione in cui è localizzata e un recapito al quale vuoi essere ricontattato.


FIMAP supporta startup e imprese nei processi di trasformazione tecnologica, digital e innovation management. Il framework che ha definito, l’Innovation Radar, punta a facilitare l’incontro tra nuove soluzioni e startup innovative e la crescente domanda di innovazione da parte delle grandi imprese, per creare nuove opportunità di business.

L’Innovation Radar di Fimap il primo strumento che sviluppa l’open innovation in maniera integrata con la finanza agevolata (“co-founded open innovation”).

Nuova Sabatini 2020: il bonus per finanziare beni strumentali

La Nuova Sabatini è stata potenziata nel 2020. In cosa consiste il bonus per l’acquisto di Beni Strumentali delle PMI?

nuova sabatini 2020 bonus beni strumentaliLa Manovra 2020 ha stanziato nuove risorse per la Nuova Sabatini e potenziato gli effetti del Bonsu Beni Strumentali sugli investimenti green e al sud.

Che cos’è

La Nuova Sabatini è l’agevolazione del MiSe che ha come obiettivo supportare le PMI per agevolare l’accesso al credito per l’acquisto di beni strumentali.

Finanzia cioè nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

Aggiornamento Emergenza Covid-19

La sospensione del pagamento delle rate da parte delle imprese (Decreto-legge 18/2020) si applica anche alla Nuova Sabatini.

Inoltre, In linea con le misure straordinarie disposte dal Governo è stata riconosciuta alle imprese beneficiarie della Nuova Sabatini la possibilità di avvalersi di una proroga di 6 mesi del termine per la realizzazione degli investimenti e per la trasmissione al Ministero della connessa documentazione.

Chi può partecipare

Possono beneficiare dell’agevolazione le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) iscritte al Registro delle Imprese che alla data di presentazione della domanda abbiano sede in uno Stato Membro UE e provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

Sono ammessi alla misura tutti i settori produttivi, compresi agricoltura e pesca. Sono escluse soltanto:

  • le attività finanziarie ed assicurative
  • le attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di esportazione

Le novità per la Nuova Sabatini nella manovra 2020

La Manovra 2020 ha innanzitutto previsto nuove risorse per il bonus beni strumentali. In particolare sono previsti:

  • 105 milioni di euro per l’anno 2020
  • 97 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024
  • 47 milioni di euro per l’anno 2025.

Potenziata l’agevolazione al sud e per gli investimenti green

La Nuova Sabatini è stata inoltre rafforzata per sostenere gli investimenti innovativi nel Mezzogiorno.

Il contributo statale previsto viene infatti maggiorato e elevato al 100%, nel limite complessivo di 60 milioni di euro, se gli investimenti in innovazione  delle micro e piccole imprese avvengono nelle regioni:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna e Sicilia.

Una quota del 25% delle risorse è destinata alle micro, piccole e medie imprese per l’acquisto, anche mediante operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’eco-sostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

Cosa puoi finanziare?

Le spese ammissibili riguardano l’acquisto, o l’acquisizione in leasing di:

  • Macchinari;
  • Impianti;
  • Beni strumentali d’impresa;
  • Attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo;
  • Hardware, Software e Tecnologie digitalI.

Beni inclusi

I beni devono essere classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle sole voci

  • Impianti e Macchinari;
  • Attrezzature industriali e commerciali;
  • Altri beni.

Inoltre, la destinazione dei beni agevolati deve essere in strutture produttive già esistenti o da impiantare localizzate in Italia.

Beni esclusi

Sono invece esclusi i beni compresi nelle voci dello stato patrimoniale

  • Terreni e fabbricati;
  • Immobilizzazioni in corso e acconti.

Infine, gli investimenti devono inoltre soddisfare due requisiti:

  1. Autonomia funzionale dei beni. Non è cioè ammesso  il finanziamento di componenti o parti di macchinari in quanto non soddisfano questo requisito;
  2. Correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

In cosa consiste l’agevolazione?

L’agevolazione concessa con la Nuova Sabatini 2020 consiste nella concessione, da parte di banche e intermediari finanziari aderenti alla convenzione stipulata tra MISE, ABI e CdP, di un finanziamento. È previsto anche un contributo a fondo perduto erogato dal MISE e rapportato alla somma totale degli interessi a valere sullo stesso finanziamento.

Il Finanziamento

Il finanziamento, che potrà essere assistito dalla garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese fino all’80% dell’ammontare dello stesso, deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni;
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro;
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili;

Il Contributo a Fondo Perduto

L’ammontare del contributo a fondo perduto sarà determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

COME FUNZIONA L’ITER PER OTTENERE IL BONUSFonte: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/beni-strumentali-nuova-sabatini

La Nuova Sabatini è cumulabile?

Le agevolazioni previste dal Bonus Beni Strumentali 2020 sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, a condizione che tale cumulo non superi le intensità di aiuto massime previste dal regolamento comunitario di riferimento.

Nello specifico, le agevolazioni della Nuova Sabatini 2020:

Vuoi Presentare domanda per il Bonus Beni Strumentali?

La domanda di agevolazione per la misura Ben Strumentali del MiSe può essere presentata in qualunque momento.

Per ricevere supporto contattaci tramite il form o invia una email a: info@h2020project.it inserisci nell’oggetto “Nuova Sabatini” oppure chiama: 06.4741646. Un esperto di Fimap farà una prima valutazione gratuita personalizzata alle esigenze della tua impresa.

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Credito d’imposta 2020: il bonus per i Beni strumentali (ex Iper-ammortamento e Super-ammortamento)

 

Lombardia: contributi a fondo perduto per Safe working

Bando Safe working – Io Riapro Sicuro: sostegno agli investimenti in sicurezza sanitaria per la ripresa delle attività delle imprese lombarde

bando lombardia safe working io riapro sicuroSafe working: io riapro sicuro è la misura delle Camere di Commercio lombarde e di Regione Lombardia per favorire la ripresa post Covid-19.

Sono previsti contributi a fondo perduto per interventi strutturali nella sicurezza sanitaria.

Tutte le imprese che hanno chiuso o hanno continuato l’attività in lavoro agile hanno ora la necessità di tornare in ufficio.

Il bando Safe Working sostiene le micro e piccole imprese lombarde per riaprire alle attività garantendo la sicurezza di lavoratori, clienti e fornitori.

Chi può partecipare al Bando Safe working?

Accedono alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese con almeno una sede operativa o un’unità locale in Lombardia nei settori:

  • commercio
  • pubblici esercizi (bar e ristoranti)
  • artigianato
  • manifatturiero
  • edilizia
  • servizi
  • istruzione
  • sport

In cosa consiste l’agevolazione?

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto:

  • 60% per le piccole imprese
  • 70% per le micro-imprese

L’investimento minimo deve essere di almeno 2.000 € fino ad un massimo di 25.000 €

Sono ammissibili spese sostenute a partire dal 22 marzo 2020.

Quali spese puoi finanziare?

I costi finanziabili sono gli investimenti per:

1. Spese in conto capitale

  1. macchinari e attrezzature per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali
  2. apparecchi di purificazione dell’aria, anche portatili
  3. interventi strutturali all’impianto di aerazione della struttura
  4. interventi strutturali per il distanziamento sociale all’interno dei locali
  5. strutture temporanee e arredi finalizzati al distanziamento sociale all’interno e all’esterno dei locali d’esercizio
  6. termoscanner e altri strumenti atti a misurare la temperatura corporea a distanza, anche con sistemi di rilevazione biometrica
  7. strumenti e attrezzature di igienizzazione
  8. attrezzature, software e/o strumenti relativi al monitoraggio e controllo dell’affollamento dei locali

2. Spese in conto corrente

  1. dispositivi di protezione individuale rischio infezione COVID-19, nel limite di 1.000 €
  2. servizi di sanificazione e disinfezione degli ambienti, nel limite di 2.000 €
  3. strumenti di comunicazione e informazione (cartellonistica, segnaletica)
  4. costi per tamponi per il personale dipendente o altri strumenti diagnostici, nel limite massimo di 1.000 € per impresa
  5. spese di formazione sulla sicurezza sanitaria, sulle prescrizioni e sui protocolli da adottare nell’ambito dell’esercizio di attività, nel limite di 2.000 €

Le spese in conto corrente non possono comunque superare la quota massima di 6.000 € per singola domanda.

Vuoi presentare domanda per questo bando?

Le domande di contributo devono essere presentate a partire dal 28 maggio 2020 fino al 10 novembre 2020.

Per avere maggiori informazioni, contatta un advisor FIMAP

Chiama 06 474 164 6 oppure invia una email a info@h2020project.itcompila il form.

Inserisci nel testo del messaggio “bando safe working”, una breve descrizione della tua impresa, startup o PMI innovativa, la Regione in cui è localizzata e un recapito al quale vuoi essere ricontattato.


Raccontaci la tua innovazione | start up

Fimap assiste PMI e start up innovative come grant advisor, affiancandole nelle attività di ricerca di contributi e finanziamenti nei temi della digital transformation e innovazione.

Siamo specializzati in bandi regionali e nazional e call europee.

Il framework che abbiamo definito, l’Innovation Radar, punta a facilitare l’incontro tra soluzioni e startup innovative con la domanda di innovazione che proviene dalle imprese.

L’Innovation Radar di Fimap è il primo strumento che sviluppa l’open innovation in maniera integrata con la finanza agevolata (“co-founded open innovation”).

Un esperto è a tua disposizione per un prospetto gratuito di tutte le opportunità alle quali la tua start up o PMI può accedere in questo momento.

 

 

 

Legge 181/89: incentivi per le aree di crisi industriale

La nuova normativa per ottenere le agevolazioni a sostegno di programmi di investimento nelle aree industriali in crisi

Legge 181/89 agevolazioni investimenti aree di crisi industriale

La Legge 181/89 è l’incentivo gestito da Invitalia per il rilancio delle aree colpite da crisi industriale e di settore.

Finanzia programmi di investimento produttivo o programmi per la tutela ambientale, completati eventualmente da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e quelli per la formazione del personale.

Le novità introdotte nel 2019

Grazie alla riforma introdotta nel 2019 sono state semplificate le procedure per richiedere e ottenere le agevolazioni previste per gli interventi di riconversione e riqualificazione.

Il decreto ministeriale 30 agosto 2019 rende lo strumento più agevole e accessibile alle PMI e alle reti d’imprese, più funzionale a investimenti strategici ad alto contenuto tecnologico e con forte impatto occupazionale nei territori interessati.

Le novità introdotte riguardano:

  • l’importo minimo delle spese ammissibili scende da 1,5 a 1 milione di euro  
  • le reti di impresa vengono inserite tra i soggetti beneficiari
  • le procedure vengono semplificate per gli investimenti di piccole imprese inferiori a 1,5 milioni di euro
  • si prevede maggiore flessibilità nel mix di agevolazioni concedibili
  • sono concessi aiuti alla formazione del personale
  • una corsia preferenziale è prevista grazie agli accordi di sviluppo per programmi di investimento strategici (fast track)

Le risorse finanziarie sono state così ripartite:

  1. Agli  interventi relativi  ad  aree  di  crisi   industriale complessa sono riservati euro 120.000.000
  2. Ai programmi di investimento da agevolare nelle aree di crisi industriale  non  complessa,   tramite   procedura   valutativa   con procedimento a sportello, sono riservati euro 30.000.000

Riaperura sportello 1 giugno 2020

Il MiSe mette a disposizione, a partire dal 1 giugno 2020, 30.000.000 di euro per le imprese localizzate nelle aree di crisi industriale:

  • della Regione Friuli Venezia Giulia (2 milioni di euro)
  • di Livorno (10 milioni di euro)
  • di Massa Carrara (6,5 milioni di euro)
  • dei comuni rientranti nel Cratere sismico aquilano (11,5 milioni di euro)

Potranno dunque presentare le domande, attraverso Invitalia, per accedere alle nuove agevolazioni previste dalla riforma della legge 181/89, approvata ad agosto 2019. Come abbiamo illustrato, avrà procedure più semplici e tempi di risposta più rapidi.

Seguiranno prossimamente anche le aperture degli sportelli relativi alle altre aree di crisi industriale previste dalla riforma della legge 181/89.

Chi può accedere?

I soggetti ammissibili alle agevolazioni sono

  • le imprese di qualsiasi dimensione costituite sotto forma di società di capitali, comprese anche le società cooperative e le società consortili;
  •  le reti di imprese.

La legge si applica su due diverse aree territoriali:

  • le aree di crisi industriale complessa, ossia i territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale, dovuta principalmente alla crisi di una o più imprese di media e grande dimensione, nonché alla grave crisi di uno specifico settore industriale con elevata specializzazione nel territorio;
  • le aree di crisi industriale non complessa elencate nel Decreto direttoriale MISE del 19 dicembre 2016, che non presentano i sopraelencati elementi di complessità.

Cosa finanzia la Legge 181/89?

I progetti ammissibili all’incentivo sono:

1. I programmi di investimento produttivo

  • realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative rispetto al mercato di riferimento
  • ampliamento e/o la riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo
  • acquisizione di attivi di uno stabilimento

2. I programmi di investimento per la tutela ambientale 

  • innalzamento del livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa
  • adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale e non sono ancora in vigore
  • ottenimento di maggiore efficienza energetica
  • cogenerazione ad alto rendimento
  • promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili
  • risanamento di siti contaminati
  • riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti

3. I progetti per l’innovazione dell’organizzazione

(Per un ammontare non superiore al 20 per cento degli investimenti ammissibili).
Per le imprese di grandi dimensioni  sono ammissibili solo se realizzati attraverso una collaborazione effettiva con PMI e se le PMI coinvolte sostengono almeno il 30% del totale dei costi ammissibili del progetto.


4. 
I progetti per la formazione del personale

(per un ammontare non superiore al 10 per cento degli investimenti ammissibili).

Tali progetti devono essere strettamente coerenti con le finalità del programma d’investimento e/o di tutela ambientale e con il programma occupazionale.

Gli investimenti devono prevedere spese per almeno 1 milione di euro.

Agevolazione prevista per il rilancio delle aree di crisi industriale

Le agevolazioni finanziarie possono coprire fino al 75% dell’investimento ammissibile con:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato

Fast Track con gli Accordi di sviluppo

I programmi d’investimento che prevedono un importo complessivo pari o superiore a Euro 10.000.000,00 e un significativo impatto occupazionale, su proposta del soggetto richiedente, possono essere oggetto di Accordi di Sviluppo tra il Ministero, l’Agenzia e l’impresa proponente.

Se intervengono nel cofinanziamento del programma, sono possobili Accordi di Sviluppo anche con le Regioni e le eventuali altre amministrazioni interessate

Gli Accordi di Sviluppo implicano una corsia preferenziale per le risorse, una riduzione dei tempi e un maggior coinvolgimento delle amministrazioni coinvolte.

La valutazione dei progetti, l’erogazione delle agevolazioni e il monitoraggio dell’avanzamento dei programmi di investimento sono attività che verranno svolte direttamente da Invitalia.

Per approfondire leggi anche>>>

Contratti di Sviluppo Invitalia: contributi per investimenti strategici e innovativi

Dotazione finanziaria per il 2020 e 2021

La Manovra 2020 ha incrementato la  dotazione  del  Fondo  per  la crescita  sostenibile di 50 milioni  di  euro per l’anno 2020 e 100 milioni di euro per l’anno  2021.  Con  decreto del Ministro dello sviluppo economico, le risorse saranno ripartite tra  gli  interventi  da attuare .

Presentazione domande

Le agevolazioni saranno concesse mediante procedura valutativa a sportello nei limiti della dotazione finanziaria stabilita. Fatta eccezione per gli accordi di sviluppo che saranno trattati prioritariamente (fast track).

La riapertura degli sportelli è stata predisposta per l’1 giugno per alcune aree di crisi.

Fimap assiste imprese e imprenditori nella presentazione delle domande. Dalla compilazione, alla predisposizione degli allegati richiesti, all’invio telematico, fino alla fase di valutazione, erogazione del contributo e rendicontazione.

Per ulteriori informazioni sui nostri servizi dedicati alla finanza agevolata e all’europrogettazione, visita la pagina dedicata o contattaci tramite email a info@h2020project.it inserendo nell’oggetto “Legge 181/89” oppure chiamando allo 06.4741646