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Intelligenza Artificale: la Strategia Italiana tra umanesimo e sostenibilità

Cosa prevede la strategia italiana per l’intelligenza artificiale? Le raccomandazioni del gruppo di esperti MiSe

Il MiSe ha pubblicato la “Strategia italiana per l’Intelligenza Artificiale” con 82 proposte elaborate da un gruppo di 30 esperti indipendenti.

Che cos’è?

strategia italiana per l'intelligenza artificialeÈ il documento finale emerso dal lavoro degli esperti del MiSe, che recepisce i suggerimenti avuti durante la consultazione pubblica del 2019.

Contiene una visione ad amio raggio, con riflessioni e raccomandazioni per incentivare un uso più etico e sostenibile dell’Intelligenza Artificiale.

L’obiettivo è mettere l’uomo al centro della governance dello sviluppo tecnologico per rendere l’Italia sostenibile e competitiva in un ambito di assoluto rilievo nell’economia mondiale.

La struttura del documento è divisa in tre parti:

  1. La prima parte è un’analisi dello stato dell’arte nazionale, europeo e internazionale dell’Intelligenza Artificiale
  2. nella seconda sono descritti gli elementi principali della strategia
  3. la terza indica il modello di governance da adottare con le raccomandazioni per lo sviluppo dell’ecosistema AI italiano

Il budget pubblico stimato in cinque anni per implementare la strategia è di circa 900 milioni di euro a cui aggiungere circa 120 milioni l’anno di contributi privati.Stima dei costi per l’implementazione della strategia italiana per l'intelligenza artificiale

Stima dei costi per l’implementazione della strategia italiana per l’intelligenza artificiale
Fonte: MiSe

I tre pilastri della strategia italiana per l’Intelligenza Artificiale

1. AI per l’essere umano

Prima le persone. La strategia mette l’uomo al centro, come individui, cittadini, lavoratori, utenti e consumatori. Essere in grado di gestire e trarre massimo beneficio dall’AI è considerato prioritario. A questo scopo grande importanza assumono istruzione e competenze lungo tutto l’arco della vita, anche nell’ottica dell’empowerment professionale. Inoltre, va garantita la protezione dei diritti dell’utente-consumatore, con le sue propaggini nel campo dei dati e della privacy, della pubblicità e dell’informazione.

2. AI per un Ecosistema Affidabile e Competitivo

La strategia evidenzia alcuni parametri sui quali dovrà misurarsi l’ecosistema italiano dell’Intelligenza Artificiale per guidare una governance pubblica dell’AI a beneficio della comunità. In questa visione AI è innanzitutto strumento di innovazione della PA ma anche politiche innovative dotate di strumenti di regolazione sperimentale per lo sviluppo di un’economia sostenibile e più consapevole dei dati

In primo luogo, sarà fondamentale l’affidabilità.

Da costruire su una base di norme di comportamento, a livello etico e di principi, ma anche adempimenti minimi a livello normativo e tecnico per una responsabilizzazione degli operatori nei confronti della protezione del consumatore-utente, a partire dal modello del GDPR già esistente. Prevedendo anche nuove tutele contrattuali B2B, B2C e certificazioni private.

In secondo luogo, si dovrà garantire la competitività del nostro sistema attraverso:
  • valorizzazione e promozione di ricerca, competenze e eccellenze
  • sviluppo infrastrutture
  • supporto a PMI e startup innovative
  • incentivi all’esportazione di sistemi intelligenti
  • creazione delle condizioni per attrarre investimenti esteri


3. AI per lo sviluppo sostenibile

La strategia italiana per l’AI deve guardare alle soluzioni tecnologiche orientate allo sviluppo sostenibile nell’ottica degli obiettivi di sviluppo sostenibili indicati dall’agenda delle Nazioni Unite 2030. L’Italia deve porsi come leader nella produzione di tecnologie per la sostenibilità energetica e ambientale, accessibilità e inclusione sociale.


Le raccomandazioni

Al termine del documento sono contenute 10 raccomandazioni generali e altre più specifiche per un totale di 82 azioni che delineano la strategia per l’Intelligenza Artificale che dovrebbe portare l’Italia a una fase di rinascimento economico, sociale e ambientale.

Vediamole brevemente:

  1. L’italia deve farsi portavoce di un approccio responsabile all’AI
  2. La governance italiana deve allinearsi all’elaborazione europea in tema di principi etici
  3. Deve essere adottata una visione dell’AI antropocentrica
  4. Bisogna incentivare una trasformazione digitale orientata alla sostenibilità
  5. La strategia deve puntare sul cosiddetto embedded AI, ovvero lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale at the edge quanto più vicino possibile agli oggetti intelligenti connessi


    Il modello di governance

    Alcune raccomandazioni investono direttamente la gestione dell’innovazione e la modernizzazione del sistema della regolamentazione:

  6. È necessario affidare un ruolo forte alle istituzioni con la creazione di una cabina di regia interministeriale
  7. La Governance dell’innovazione deve seguire la trasformazione tecnologica e digitale, prevedendo anche nuovi strumenti di regolazione sperimentali e mutuati da contesti europei
  8. L’Italia deve trasformare la Pubblica Amministrazione in maniera efficiente e moderna perché sia il volano della strategia italiana e essere in grado di assumere un ruolo preponderante nel produrre e gestire dati fornendo supporto al settore privato per lo sviluppo di applicazioni
  9. La collaborazione Pubblico-Privato va incentivata per lo sviluppo tecnologico, revisione delle regole e rappresentazione delle esigenze, oltre che gestione dei dati in specifici settori
  10. Infine, si suggerisce la creazione di un organismo centrale di coordinamento per la ricerca in AI sul modello del CERN, candidando l’Italia ad ospitare il futuro organismo o uno dei suoi poli

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Raccontaci la tua innovazione | start up

FIMAP supporta startup e imprese nei processi di trasformazione tecnologica, digital e innovation management. Il framework che ha definito, l’Innovation Radar, punta a facilitare l’incontro tra nuove soluzioni e startup innovative e la crescente domanda di innovazione da parte delle grandi imprese, per creare nuove opportunità di business.

L’Innovation Radar di Fimap il primo strumento che sviluppa l’open innovation in maniera integrata con la finanza agevolata (“co-founded open innovation”).

Bando Macchinari innovativi MiSe: finanziamenti per le PMI al Sud

Nuovo Bando Macchinari Innovativi 2020

Finanziamenti per la trasformazione tecnologica e digitale e la transizione verso il paradigma dell’economia circolare nel Mezzogiorno

Bando Macchinari Innovativi 2020In cosa consiste

Il bando Macchinari Innovativi del Ministero dello Sviluppo Economico è una misura gestita da Invitalia per  favorire i programmi di investimento innovativi delle PMI del Sud Italia.

Il MiSe incentiva la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa e la transizione del settore manifatturiero verso il paradigma dell’economia circolare nelle regioni:

  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Puglia
  • Sicilia

L’obiettivo del Bando è favorire la transizione del settore manifatturiero verso la Fabbrica Intelligente attraverso l’introduzione delle tecnologie abilitanti di cui al piano Impresa 4.0

A chi si rivolge il Bando

I soggetti destinatari sono:

  • le micro,piccole e medie imprese
  • i liberi professionisti iscritti agli ordini professionali o che abbiano aderito alle associazioni professionali individuate dal MISE
  • i contratti di rete fino a un massimo di sei soggetti co-proponenti, a condizione chesi configuri una collaborazione effettiva, stabile e coerente con gli obiettivi di rafforzamento della competitività e di sviluppo tecnologico connessi alla realizzazione dei programmi proposti.

Le imprese ammesse possono appartenere a tutti i settori manifatturieri (C) della classificazione ATECO 2007, ad eccezione di:

  • Siderurgia;
  • Estrazione del carbone;
  • Costruzione navale;
  • Fabbricazione delle fibre sintetiche;
  • Trasporti e relative infrastrutture;
  • Produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.

Progetti ammissibili

Per ottenere le agevolazioni previste dal Bando i programmi di investimento devono:

 

  • prevedere spese tra € 400.000,00 e 3.000.000,00 di euro
    Nel caso di programmi presentati da reti d’impresa
    , la soglia minima può essere raggiunta sommando le spese connesse ai singoli programmi di investimento dei soggetti aderenti alla rete. Ciascun programma deve comunque prevedere spese ammissibili per almeno 200.000,00 euro
  • essere realizzati in unità produttive nelle Regioni meno sviluppate indicate
  • prevedere l’acquisizione di tecnologie abilitanti per consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa e/o di soluzioni tecnologiche in grado di rendere il processo produttivo più sostenibile e circolare

Spese Ammissibili

I beni oggetto del programma di investimento devono essere nuovi e acquistate da terzi, riferiti alle immobilizzazioni materiali e immateriali cioè riguardare:

  • macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento
  • programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali

Le spese correlate ai programmi di investimento devono inoltre essere:

  • riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati che figurano nell’attivo patrimoniale dell’impresa e mantengono la loro funzionalità rispetto al programma di investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni
  • riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento
  • pagate esclusivamente in modo da consentire la piena tracciabilità delle operazioni
  • conformi alla normativa comunitaria in merito all’ammissibilità delle spese nell’ambito dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali programmazione 2014-2020
  • ultimate non oltre il termine di 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dell’impresa beneficiaria, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi

Agevolazione prevista

L’agevolazione concessa dal bando Macchinari Innovativi consiste in:

  • un contributo a fondo perduto in conto impianti
  • un finanziamento agevolato, fino al 75% delle spese ammissibili.
    Il finanziamento agevolato deve essere restituito dalla PMI senza interessi entro un periodo massimo di 7 anni, a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Il mix delle agevolazioni è definito in relazione alla dimensione dell’impresa:

  • Per le imprese di micro e piccola dimensione, il contributo in conto impianti è pari al 35% e il finanziamento agevolato al 40%
  • Per le imprese di media dimensione, il contributo in conto impianti è  pari al 25% e il finanziamento agevolato al 50%.

Presentazione della domanda per il Bando Macchinari Innovativi

La dotazione finanziaria complessiva del Bando è di euro 265.000.000 e sarà messa a disposizione delle imprese con l’apertura di due distinti sportelli agevolativi, aperti a distanza di non meno di 6 mesi l’uno dall’altro.

Le domande relative al primo sportello, valutate e gestite da Invitalia,

  • potranno essere compilate a partire dalle ore 10.00 del 23 luglio 2020
  • mentre l’invio sarà possibile a partire dalle ore 10.00 del 30 luglio 2020

Le agevolazioni saranno concesse mediante procedura valutativa a sportello nei limiti della dotazione finanziaria stabilita.

Per avere maggiori informazioni, contatta un advisor FIMAP

Chiama 06 474 164 6 oppure invia una email a info@h2020project.itcompila il form.

Inserisci nel testo del messaggio “bando macchinari innovativi”, una breve descrizione della tua impresa, startup o PMI innovativa, la Regione in cui è localizzata e un recapito al quale vuoi essere ricontattato.


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Nuovo Bando MiSe per Ricerca e Sviluppo nell’Economia circolare

 


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FIMAP supporta startup e imprese nei processi di trasformazione tecnologica, digital e innovation management. Il framework che ha definito, l’Innovation Radar, punta a facilitare l’incontro tra nuove soluzioni e startup innovative e la crescente domanda di innovazione da parte delle grandi imprese, per creare nuove opportunità di business.

L’Innovation Radar di Fimap il primo strumento che sviluppa l’open innovation in maniera integrata con la finanza agevolata (“co-founded open innovation”).

Credito d’imposta 2020: il bonus per i Beni strumentali (ex Iper-ammortamento e Super-ammortamento)

Piano Transizione 4.0

Come funziona il Credito d’Imposta 2020 Beni Strumentali, chi può richiederlo, quali beni sono agevolabili con il bonus fiscale?

Credito d'imposta beni strumentaliLa Legge di Bilancio 2020 ha introdotto il nuovo Credito d’Imposta Beni Strumentali rivolto a chi investe in beni strumentali.

Il nuovo credito d’imposta per agevolare gli investimenti in beni strumentali sostuisce Iper Ammortamento e Super Ammortamento.

Con il decreto attuativo del Piano Transizione 4.0  diventano attuative le disposizioni delle novità introdotte nella legge di bilancio 2020.

Vediamo più nel dettaglio in cosa consiste il nuovo bonus fiscale per l’acquisto di beni materiali e immateriali e chi può richiederlo.

 

Chi sono i beneficiari del credito d’imposta 2020 beni strumentali?

La platea dei beneficiari del Credito d’Imposta 2020 Beni Strumentali è la più ampia e si estende a startup e professionisti anche in regime forfetario.

In sintesi, possono ususfruirne tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

Accedono a credito anche le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, cioè le imprese che hanno una sede fissa di affari per mezzo della quale esercitano in tutto o in parte la loro attività in Italia.

Sono invece escluse dall’agevolazione:

  • le imprese in stato di crisi, come ad esempio le imprese in liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa.
  • i destinatari di sanzioni interdittive che derivano dalla violazione delle norme sulla responsabilità amministrativa delle persone.

In cosa consiste?

Il Bonus Beni Strumentali 2020 è un incentivo fiscale che si applica, con aliquote differenti a secondo del tipo di investimento, all’acquisto di tue tipologie di beni effettuati dal 1° gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020:

  • beni strumentali all’esercizio aziendali (prima riconducibili al super ammortamento)
  • piani di digitalizzazione (prima riconducibili all’iper ammortamento)

Sono ammessi anche gli investimenti effettuati entro il 30 giugno 2021, ma solo a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

L’orizzonte temporale per la consegna si estende fino ad un massimo di 18 mesi. (La precedente disciplina prevedeva un massimo di 24 mesi).

1. Credito d’Imposta per beni materiali (ex Iper Ammortamento)

Per gli investimenti in beni materiali (precedentemente agevolati con l’iper ammortamento – allegato A L. 232 del 16 dicembre 2016) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0, il credito d’imposta è riconosciuto:

  • per il 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • nella misura del 20% per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro, fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

Sono agevolabili anche gli investimenti effettuati tramite contratti di locazione finanziaria. In questo caso si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

Questa tipologia di bonus fiscale è fruibile solamente dalle imprese. Inoltre, per gli investimenti da 300.000 € in su è obbligatoria la perizia o l’attestazione di conformità da parte di un perito, un ingegnere o una società accreditata.

2. Credito d’Imposta per beni immateriali (ex Super Ammortamento Beni Immateriali)

Il Super Ammortamento in Beni Immateriali (allegato B L. 232 del 16 dicembre 2016) è stato sostituito nel 2020 dal Credito d’Imposta Beni immateriali per investimenti in servizi e software digitali.

L’agevolazione consiste nel Credito d’Imposta

  • del 15% del costo nel limite massimo di costi ammissibili di000 euro.

Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni attraverso soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.

3. Credito d’Imposta per beni materiali nuovi (ex Super Ammortamento Beni Materiali)

Per gli investimenti in Beni Strumentali Nuovi, beni diversi da quelli ricompresi nei predetti allegati, il credito d’imposta è riconosciuto:

  • nella misura del 6% del costo e nel limite massimo di 2 milioni di euro.

In questo caso l’incentivo è fruibile sia dalle imprese sia dai professionisti.

Il nuovo credito d’imposta beni strumentali è utilizzabile solo in compensazione, tramite cinque quote annuali, diminuite a tre per gli investimenti in software 4.0.

È inoltre cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi.

 

Documentazione necessaria

Come già accennato, in alcuni casi le imprese devono presentare una perizia tecnica redatta da un ingegnere o da un perito, o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato.

Gli investimenti per i quali è previsto questo obbligo sono quelli superiori a 300.000 €  per i  beni materiali ed immateriali previsti dagli allegati A e B della L. 232 del 16 dicembre 2016.

Se i beni hanno un costo inferiore a 300.000 €, è sufficiente invece l’attestazione con una dichiarazione sostituiva di atto notorio del legale rappresentante.

Inoltre, i beneficiari sono obbligati a conservare le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati, con l’espresso riferimento alle disposizioni di cui la Legge di Bilancio 2020.

Vuoi ricevere supporto per usufruire dei crediti d’imposta 4.0?

Il servizio di consulenza di Fimap per usufruire dei Credito d’Imposta

  1. Verifichiamo che rispetti tutti i requisiti previsti dalla normativa
  2. Ti indichiamo qual è la documentazione necessaria alla predisposizione del calcolo
  3. Calcoliamo l’ammontare del credito d’imposta maturato
  4. Predisponiamo il Dossier descrittivo necessario ai fini dei controlli ex-post dell’Agenzia delle Entrate

Per ricevere informazioni contatta la divisione dedicata tramite email info@h2020project.it oppure compila il form inserisci nell’oggetto “Credito d’imposta beni strumentali” una breve descrizione della tua impresa, startup o PMI innovativa, la Regione in cui è localizzata e un recapito al quale vuoi essere ricontattato.


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Nuovo Bando in Veneto: Incentivi per l’innovazione delle PMI

Dalla Regione Veneto fino a 20.000 euro a fondo perduto per le piccole e medie imprese.

Finanzia l’acquisto di servizi specialistici finalizzati a innovazione tecnologica, innovazione strategica e innovazione organizzativa.

bando acquisto servizi specialistici innovazione PMI Veneto

Le piccole e medie imprese del Veneto che vogliono investire in innovazione hanno a disposizione il Bando per il sostegno all’acquisto di servizi per l’innovazione da parte delle PMI pubblicato dalla Regione Veneto.

Si tratta di una occasione anche per startup innovative e professionisti registrati sul “catalogo dei fornitori” pubblicato sul portale regionale INNOVENETO che con le proprie consulenze possono supportare le imprese nei processi di innovazione.

L’obiettivo dei finanziamenti erogati è infatti promuovere le attività delle PMI venete in ottica di innovazione, con finanziamenti a fondo perduto per processi di progettazione e sperimentazione delle soluzioni innovative ma anche per l’integrazione tra imprese, università e centri di ricerca.

Bando per il sostegno all’acquisto di servizi per l’innovazione da parte delle PMI: cosa prevede

Chi può partecipare al Bando?

I soggetti che possono presentare la domanda sono le Micro e PMI con unità operativa nella Regione Veneto che non rientrano nei codici di classificazione ATECO 2007 nelle sezioni A e B.

Quali sono i Progetti ammissibili?

Gli investimenti delle imprese venete finanziabili dal bando devono essere in linea con la Smart Specialization Strategy (RISS3) della Regione Veneto e con il Piano Strategico Regionale per la Ricerca Scientifica e lo Sviluppo Tecnologico e l’Innovazione.

I finanziamenti sono diretti a coprire i costi per l’acquisizione di servizi specialistici per l’innovazione tecnologica, l’innovazione strategica o l’innovazione organizzativa.

Dunque, rientrano tra gli interventi ammissibili le 3 aree di innovazione:

  1. Tecnologica
  2. Strategica
  3. Organizzativa

Nello specifico:

A.1-Innovazione nella fase di concetto

A.2-Innovazione nelle fasi di progettazione-sperimentazione

A.3-Assistenza alla gestione della proprietà intellettuale

 

B.1-Innovazione strategica per l’introduzione di nuovi prodotti/servizi

B.2-Innovazione del modello di business

 

C.1-Up-grading organizzativo

C.2-Efficientamento produttivo

C.3-Processi di innovazione aziendale

C.4-Innovazione organizzativa mediante gestione temporanea di impresa (Temporary Management – TM)

 

In cosa consiste l’agevolazione?

Il Bando dà acceso a un contributo a fondo perduto in conto capitale. L’intensità dell’aiuto varia a seconda delle diverse tipologie di servizi specialistici acquistati.

Intensità: Dal 30% al 50% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto (a seconda della Tipologia di servizio specialistico acquisito e dell’output presentato)

Sostegno massimo: 20.000€

Vuoi presentare domanda per il Bando? 

Le domande per il Bando per il sostegno all’acquisto di servizi per l’innovazione da parte delle PMI possono essere compilate sul portale dedicato esclusivamente per via telematica:

1. I SPORTELLO UTILE

  • per la compilazione della domanda –> 5 maggio – 25 giugno 2020
  • per la presentazione della domanda –> 30 giugno – 7 luglio 2020

2. II SPORTELLO UTILE

  •  per la compilazione –> 1 dicembre 2020 – 11 febbraio 2021
  • per la presentazione –> 16 febbraio 2020 – 23 febbraio 2021

Per avere maggiori informazioni, contatta un advisor FIMAP

Chiama 06 474 164 6 oppure invia una email a info@h2020project.itcompila il form.

Inserisci nel testo del messaggio “Bando acquisto servizi innovazione veneto”, una breve descrizione della tua impresa, startup o PMI innovativa, la Regione in cui è localizzata e un recapito al quale vuoi essere ricontattato.


Fimap assiste PMI e start up innovative come grant advisor, affiancandole nelle attività di ricerca di contributi e finanziamenti con una solida strategia di Finanza Agevolata: bandi regionali e nazional e call europee.

Il framework che ha definito, l’Innovation Radar, punta a facilitare l’incontro tra nuove soluzioni/startup innovative e la crescente domanda di innovazione da parte delle grandi imprese, per creare nuove opportunità di business.

L’Innovation Radar di Fimap è il primo strumento che sviluppa l’open innovation in maniera integrata con la finanza agevolata (“co-founded open innovation”).

Un esperto è a tua disposizione per un prospetto grauito di tutte le opportunità alle quali la tua start up o pmi può accedere in questo momento.

Open Innovation Hub di FIMAP, per una nuova cultura dell’innovazione

 L’Open Innovation Hub di FIMAP stringe una nuova partnership con la startup innovativa Digital Automations per continuare a supportare la trasformazione tecnologica e creare nuove opportunità nell’era delle imprese 4.0

Startup e open innovation

Nell’era delle imprese 4.0, i processi di produzione diventano più flessibili e efficienti. Siamo costantemente impegnati a sviluppare nuovi metodi e modelli di business e la Digital Trasformation può moltiplicare le opportunità e aprire nuovi mercati.

FIMAP supporta la trasformazione nell’ottica 4.0 attraverso l’Open Innovation Hub, un laboratorio attivo per il matching tra progetti innovativi e altamente tecnologici e la richiesta di innovazione che proviene delle imprese.

Open Innovation

L’obiettivo che ci siamo posti è sostenere l’ecosistema dell’innovazione, concretizzando l’incontro tra nuove soluzioni-startup-idee innovative e grandi aziende o gruppi, per accelerare la scalabilità dell’innovazione.

Abbiamo avviato collaborazioni con alcune tra le realtà più innovative del nostro paese e, in questo contesto, si colloca anche la partnership che oggi annunciamo con Digital Automations.

FIMAP sigla una partnerhip con Digital Automations

Digital Automations è una startup innovativa fondata da Edoardo Querci della Rovere e Tommaso Cardone con l’obiettivo di ridurre i costi aziendali applicando l’automazione digitale ai processi amministrativi.

Quante volte ci siamo chiesti come disimpegnare risorse importanti dai processi interni più ripetitivi per impegnarle in altre attività più strategiche per il business?

Siamo orgogliosi di collaborare con una startup con un approccio unico, totalmente innovativo, che crea valore e innovazione d’impresa con due punti di forza fondamentali:

1. Personal Automation Coach

uno specialista di automazione digitale che affianca il cliente nella pianificazione del cambiamento da attuare e sostenendolo fino al raggiungimento degli obiettivi preposti

2. Processi standardizzati

un metodo testato e consolidato in grado di strutturare, in qualunque tipo di impresa, il processo di cambiamento con garanzia di risultato

Contattaci per saperne di più. Chiama 06 474 164 6 oppure invia una e-mail info@h2020project.it


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Bando SI 4.0 Lombardia: sviluppo di soluzioni innovative

Contributi a fondo perduto per le imprese lombarde per lo sviluppo delle tecnologie digitali 4.0

bando soluzioni innovative lombardia 2020Al via l’edizione 2020 del Bando SI4.0 – Sviluppo di soluzioni innovative gestito da Unioncamere Lombardia e finanziato con risorse di Regione Lombardia e Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura della Lombardia.

Si tratta di una misura dedicata a supportare la trasformazione tecnologica in Lombardia e finanziare soluzioni, applicazioni, prodotti e servizi innovativi Impresa 4.0.

A chi si rivolge

Possono partecipare al bando le MPMI con sede operativa in Lombardia, che abbiano all’interno competenze nello sviluppo di tecnologie digitali.

Obiettivi del Bando sviluppo di soluzioni innovative

  1.  Il primo obiettivo del bando è supportare lo sviluppo di soluzioni, prodotti e/o servizi innovativi focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Nazionale Impresa 4.0
  2. In secondo luogo si intendono favorire processi di Open Innovation e condivisione delle tecnologie. Ovvero quei progetti che sviluppano collaborazioni tra MPMI e tra le imprese e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0 e creino vantaggi per tutti i partner attraverso il nuovo paradigma tecnologico e produttivo
  3. Terzo obiettivo è favorire i progetti che stimolino, nel lungo termine, la domanda di servizi per il trasferimento di soluzioni tecnologiche e/o realizzino innovazioni tecnologiche e/o implementino modelli di business derivanti dall’applicazione di tecnologie I4.0 in particolar modo a favore delle filiere produttive
  4. Infine il Bando intende dare particolare attenzione ai progetti che incentivano modelli di sviluppo produttivo green driven orientati alla qualità e alla sostenibilità tramite prodotti/servizi con minori impatti ambientali e sociali

Progetti finanziabili con il Bando Sviluppo di soluzioni innovative

Gli interventi finanziati dal Bando devono prevedere

  • la sperimentazione
  • la prototipazione
  • la messa sul mercato

di soluzioni, applicazioni, prodotti/servizi innovativi Impresa 4.0 prontamente cantierabili e che dimostrino il potenziale interesse di mercato.

Particolare attenzione viene data a progetti che:

  1. hanno effetti positivi in termini di eco-sostenibilità dei servizi/prodotti proposti
  2. vogliono fornire una risposta all’emergenza causata dall’epidemia di Coronavirus (COVID 19). Le soluzioni proposte possono riguardare la prototipazione o lo sviluppo di dispositivi e/o componenti di ambito medicale o per la sicurezza sul lavoro e/o l’innovazione dei processi di gestione dell’emergenza

I progetti dovranno riguardare almeno una delle tecnologie di innovazione digitale 4.0 riportate nell’elenco 1, con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell’elenco 1 o 2.

Elenco 1

  • robotica avanzata e collaborativa
  • manifattura additiva e stampa 3D;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (RA)
  • interfaccia uomo-macchina
  • simulazione e sistemi cyber-fisici
  • integrazione verticale e orizzontale
  • 
internet delle cose (IoT) e delle macchine
  • 
cloud, fog e quantum computing
  • cybersicurezza e business continuity
  • big data e analisi dei dati
  • ottimizzazione della supply chain e della value chain
  •  soluzioni per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività aziendali e progettazione ed utilizzo di tecnologie di tracciamento (RFID,
barcode, ecc)
  • intelligenza artificiale
  • 
blockchain

Elenco 2

(propedeutiche o complementari a quelle previste all’Elenco 1)

  • e-commerce
  • pagamento mobile e/o via internet e fintech
  • sistemi EDI, electronic data interchange
  • geolocalizzazione
  • tecnologie per l’in-store customer experience
  • system integration applicata all’automazione dei processi

I progetti devono essere realizzati entro il 30 aprile 2021 con spese sostenute e quietanzate entro la stessa data. Non sono ammesse proroghe. Ciascuna impresa potrà presentare al massimo una domanda e ricevere un solo voucher.

Costi Ammissibili

Sono ammissibili esclusivamente spese relative ad una o più tecnologie tra quelle previste.

  • a) consulenza erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati
  • b) formazione erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati o tramite
    soggetto individuato dal fornitore qualificato (specificato nella domanda)
    c) investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto
    d) servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati

Tipologia e ammontare del contributo

Le risorse stanziate ammontano a 1.100.000,00 euro.

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle sole spese considerate ammissibili nel limite massimo di 50.000,00 euro.

L’investimento minimo è fissato in 40.000,00 euro e deve essere sostenuto con spese ammissibili a pena di decadenza.

Domande di partecipazione

Le domande di contributo possono essere presentate a partire dal 20 aprile 2020 fino al 3o giugno 2020 a Unioncamere Lombardia esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello dedicato.

Per avere maggiori informazioni, contatta un advisor FIMAP.
Chiama 06 474 164 6 oppure invia una email a info@h2020project.itcompila il form.
Inserisci nel testo del messaggio “Bando SI 4.0 Lombardia”, una breve descrizione della tua impresa, startup o PMI innovativa, la Regione in cui è localizzata e un recapito al quale vuoi essere ricontattato.

Fimap assiste PMI e start up innovative come grant advisor, affiancandole nelle attività di ricerca di contributi e finanziamenti con una solida strategia di Finanza Agevolata: bandi regionali e nazional e call europee.

Il framework che ha definito, l’Innovation Radar, punta a facilitare l’incontro tra nuove soluzioni/startup innovative e la crescente domanda di innovazione da parte delle grandi imprese, per creare nuove opportunità di business.

L’Innovation Radar di Fimap è il primo strumento che sviluppa l’open innovation in maniera integrata con la finanza agevolata (“co-founded open innovation”).

Un esperto è a tua disposizione per un prospetto grauito di tutte le opportunità alle quali la tua start up o pmi può accedere in questo momento.

Finanziamenti e contributi per l’export 4.0. La guida ai bandi attivi

Stai investendo per espanderti all’estero? Ecco dove trovare i fondi per l’internazionalizzazione. Bandi e incentivi regione per regione.

Finanziamenti e contributi per l'export. La guida ai bandi attivi nelle regioni italianePer avviare il business di PMI e startup anche all’estero o introdurre processi innovativi per l’internazionalizzazione non mancano le opportunità di finanziamento sia a livello regionale e nazione.

In questo articolo, abbiamo riassunto una serie di contributi e finanziamenti, incentivi fiscali e altre agevolazioni ai quali puoi accedere se stai investendo nell’internazionalizzazione.

Ad esempio, alcuni bandi finanziano investimenti per la digitalizzazione dell’export (e-commerce e piattaforme per la promozione del made in Italy. ) Altre agevolazioni sono dirette a finanziare la consulenza di un export manager o  la partecipazione a fiere e eventi internazionali.

Cosa significa Export 4.0?

Si parla di internazionalizzazione digitale o export digitale o export 4.0 se l’innovazione tecnologica e digitale, la Digital Transformation si applicano al settore delle esportazioni.

Un e-commerce o un piano di marketing sviluppato da un consulente specializzato sono esempi di strumenti utili a imprese e start up che vogliono proporsi sui mercati esteri.

 

La Promozione dell’Export nella Legge di Bilancio 2020

Piano straordinario per la promozione del Made in Italy

Di recente, la legge di Bilancio 2020 ha confermato le misure del 2019 e stanzato risorse per 44,8 milioni di euro.

In cosa consiste

Tra le principali linee di intervento previste dalla Manovra 2020, troviamo:

  1. iniziative straordinarie di formazione/informazione sulle opportunità offerte dai mercati esteri;
  2. Credito d’imposta per le spese sostenute per fiere di livello internazionale che si tengono in Italia;
  3. valorizzazione delle produzioni di eccellenza, in particolare agricole e agroalimentari e tutela all’estero dei marchi e delle certificazioni di qualità e di origine delle imprese e dei prodotti;
  4. sostegno alla penetrazione dei prodotti italiani nei diversi mercati, anche mediante appositi accordi con le reti di distribuzione;
  5. realizzazione di campagne di promozione strategica e contrasto al fenomeno dell’Italian sounding;
  6. contributi e finanziamenti a sostegno all’utilizzo degli strumenti di e-commerce;
  7. realizzazione di tipologie promozionali innovative per l’acquisizione e la fidelizzazione della domanda dei mercati esteri;
  8. rafforzamento organizzativo delle Startup e MPMI, attraverso contributi a fondo perduto in forma di voucher;
  9. sostegno ad iniziative di promozione delle opportunità di investimento in Italia, e di accompagnamento e assistenza degli investitori esteri in Italia.

Credito d’imposta per l’internazionalizzazione

Inoltre, la manovra 2020 ha confermato anche per il 2020 il Credito d’Imposta Export. Si tratta di un Bonus Fiscale per le imprese che prendono parte alle manifestazioni fieristiche di livello internazionale.

L’agevolazione consiste nel credito d’imposta del 30% delle spese ammissibili fino a 60.000 €.

Per quanto riguarda le tipologie di costi agevolabili sono confermati quelli previsti dal DL Crescita:

  • L’affitto degli spazi espositivi e i costi relativi al loro allestimento;
  • Le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione relative alla partecipazione all’evento fieristico.

Guida ai Bandi attivi nelle regioni italiane.

Abbiamo selezionato alcune tra le iniziative attive destinate a supportare il processo di internazionalizzazione delle imprese italiane.

Ecco una mini-guida ai Bandi dedicati all’Export, regione per regione.

 

Finanziamenti e Contributi per l’export REGIONE LAZIO

Voucher Internazionalizzazione

  • A chi si rivolge: micro, piccole e medie imprese, inclusi i Liberi Professionisti,con Sede Operativa nel territorio della Regione Lazio.
  • In cosa consiste: un contributo a fondo perduto
  • Cosa Finanzia: interventi di internazionalizzazioneper favorire l’accesso sui mercati esteri delle imprese laziali e generare allo stesso tempo opportunità occupazionali.
  • Scadenza: 29 maggio 2020

Per approfondire leggi la scheda del bando qui.

Progetti di Internazionalizzazione

  • A chi si rivolge: MPMI, in forma singola e aggregata, con sede operativa nel Lazio.
  • In Cosa Consiste:  contributi a fondo perduto che coprono fino al 50% dei progetti di internazionalizzazione realizzati, con priorità riconosciuta a quelli ricadenti nelle aree della “Smart Specialisation Strategy (S3)”.
  • Cosa Finanzia: azioni per il rafforzare della competitività a livello internazionale. Ad esempio servizi di consulenza specialistici, partecipazioni a fiere internazionali, azioni di promozione, etc.
  • Scadenza: 24 luglio 2020

 

Finanziamenti e Contributi per l’export REGIONE LOMBARDIA

Bando per le concessioni di contributi per la partecipazione delle PMI alle fiere internazionali in Lombardia

  • A chi si rivolge: MPMI in possesso di almeno una sede operativa attiva in Lombardia.
  • In cosa consiste: contributo fondo perduto fino a 15.000 €.
  • Cosa finanzia: la partecipazione a fiere di livello internazionale che si svolgono in Lombardia.
  • Scadenza: a sportello, fino ad esaurimento risorse.

Linea Internazionalizzazione

  • A chi si rivolge: PMI attive da almeno 2 anni con sede operativa in Lombardia (oppure dichiarazione dell’intenzione di costituirla entro la data di stipula del contratto di Finanziamento).
  • In cosa consiste: un finanziamento agevolato a tasso zero a medio-lungo termine che può concorrere sino all’80% della spesa complessiva ammissibile. L’importo del Finanziamento richiedibile è compreso tra un minimo di Euro 50.000,00 e un massimo di Euro 500.000,00.
  • Cosa finanzia: la realizzazione di programmi integrati come ad esempio la partecipazione a fiere internazionali, consulenze, advertising, etc
  • Scadenza: a sportello, fino ad esaurimento risorse.

Per ulteriori informazioni visita la nostra guida alla pagina dedicata.

 

Finanziamenti e Contributi per l’export REGIONE TOSCANA

Incentivi all’acquisto di Servizi a Supporto dell’internazionalizzazione in favore delle Pmi

  • A chi si rivolge: Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) con sede in Toscana in forma singola o associata. Inoltre accedono al bando anche le Reti di imprese con personalità giuridica, i Consorzi e i liberi professionisti.
  • In cosa consiste: Aiuti in forma di sovvenzione e voucher a fondo perduto.
  • Cosa Finanzia:progetti di investimento per l’internazionalizzazione in Paesi esterni all’Unione Europea.
  • Scadenza: A sportello, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

 

Finanziamenti e Contributi per l’export REGIONE PIEMONTE

Empowerment Internazionale

  • A chi si rivolge: MPMI startup, cooperative di produzione e lavoro; consorzi di produzione, Società Consortili (con dimensione di MPMI e in
    quanto beneficiari diretti ed esclusivi dell’agevolazione), ad esclusione dei Consorzi di tutela e dei Consorzi di servizi. La sede o l’unità locale interessata dall’intervento finanziato deve essere in Piemonte.
  • In cosa consiste: un sostegno finanziario e un contributo a fondo perduto.
  • Cosa finanzia: programmi di investimento per percorsi di internazionalizzazione e l’incremento della competitività su mercati stranieri.
  • Scadenza: a sportello, fino ad esaurimento risorse.

 

Finanziamenti e Contributi per l’export REGIONE PUGLIA

Bando Aiuti ai programmi di internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese – Titolo IV

  • A chi si rivolge: PMI, Raggruppamenti di piccole e medie imprese, con sede operativa in Puglia, costituiti con forma giuridica di “contratto di rete” che abbiano acquisito soggettività giuridica; Consorzi con attività esterna e società consortili di piccole e medie Imprese, costituiti anche in forma cooperativa, con sede operativa in Puglia
  • In Cosa Consiste:  contributi a fondo perduto massimo per progetto 300.000 € per impresa; 2.000.000 € per Reti di Impresa o consorzi;
  • Cosa Finanzia: Spese per servizi di consulenza specialistica, costi esterni per “export manager”, spese per servizi di consulenza per studi ed analisi di fattibilità, spese per la partecipazione a fiere specializzate, spese per l’organizzazione e la realizzazione di mostre promozionali.
  • Scadenza: dal 2 marzo 2020 fino ad esaurimento fondi

 

Finanziamenti e Contributi per l’export REGIONE VENETO

Bando per il sostegno all’acquisto di servizi per l’internazionalizzazione da parte delle PMI

  • A chi si rivolge: PMI, compresi i consorzi, le società consortili, le società cooperative e i contratti di rete dotati di soggettività giuridica, con sede operativa in Veneto.
  • In cosa consiste: un contributo in conto capitale, calcolato sull’ammontare della spesa ammissibile al bando.
  • Cosa finanzia: lo sviluppo di processi e percorsi di internazionalizzazione che prevedono l’accesso o il consolidamento nei mercati esteri.
  • Scadenza: Tre le finestre per presentare domanda nel 2020 con uno stanziamento di 1 mln di euro per ciascuno sportello:
    1. il primo sportello si apre il 24 febbraio e si chiude il 19 marzo 2020
    2. seguirà uno sportello dal 12 maggio al 2 luglio 2020
    3. e infine dal 10 dicembre 2020 al 18 febbraio 2021

Per ulteriori dettagli visita la nostra scheda sul bando qui.


Richiedi una consulenza gratuita di un advisor FIMAP per conoscere incentivi e agevolazioni alle quali la tua impresa innovativa può accedere.
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Bando Progetti di innovazione digitale: finanziamenti alle imprese del Lazio

La Regione Lazio mette a disposizione € 5 mln in contributi a fondo perduto per la digitalizzazione delle startup e PMI del Lazio

bando progetti innovazione digitale regione lazioLa Regione Lazio ha aperto il Bando Progetti di Innovazione.

Quindi è possobile richiedere nuovi contributi a fondo perduto per le Imprese e i Professionisti laziali nel caso di:

  • investimenti nella trasformazione digitale
  • l’introduzione di tecnologie digitali e di soluzioni ICT coerenti con i paradigmi di Industria 4.0,  l’“Agenda Digitale Lazio” e con le priorità della “Smart Specialization Strategy (S3)”.

A chi si rivolge il bando

Come accennato sopra, I destinatari del bando sono le MPMI e i Liberi professionisti titolari di una Partita Iva attiva con una sede operativa nel Lazio.

Tuttavia è possibile richiedere il contributo anche se l’impresa si impegna ad attivare una Sede Operativa nel Lazio entro la data della prima erogazione del contributo.

Cosa puoi Finanziare con il Bando Progetti di Innovazione

Il Bando ammette a finanziamento solo progetti con Costi Ammissibili (inclusi i Costi a forfait) non inferiori a € 50.000 e l’adozione di una o più soluzioni tecnologiche o sistemi digitali, finalizzate a introdurre innovazioni nei processi produttivi, logistici, organizzativi e commerciali come ad esempio:

  • soluzioni di digital marketing;
  • e-commerce;
  • punto vendita digitale;
  • prenotazione e pagamento;
  • sistemi Self scanning e Self checkout;
  • stampa 3D;
  • Internet Of Things;
  • logistica digitale;
  • amministrazione digitale;
  • sicurezza digitale;
  • sistemi integrati ed altre soluzioni e sistemi basati su tecnologie coerenti con i paradigmi di Industria 4.0.

Spese ammissibili

Sono ammissibili i seguenti costi che si distinguono in:

1. Spese ammissibili da rendicontare: per un importo non inferiore a €40.000,00; in tal caso le Spese ammissibili devono rientrare nelle seguenti voci:

a) Acquisto di attrezzature, strumenti, dispositivi, software e applicativi digitali nonché la strumentazione accessoria al loro funzionamento e i servizi accessori al loro impianto;

b) Acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi materiali;

c) Acquisto di nuovi servizi erogati in modalità cloud computing e SaaS (Software as a Service), nonché di System Integration applicativa e connettività dedicata;

d) Servizi di customizzazione (personalizzazione) dei sistemi e delle soluzioni digitali adottate;

e) Premi per l’ottenimento della fidejussione;

f) Servizi di consulenza specialistica finalizzati allo sviluppo e all’adozione di tecnologie ICT fino ad un massimo del 20% del totale di cui alle precedenti lettere a, b, c, d, e;

2. Costi personale a forfait in misura pari al 20% delle Spese ammissibili di cui al precedente punto;

3. Costi indiretti a forfait in misura pari al 5% delle Spese ammissibili di cui al precedente punto.

In cosa consiste l’Agevolazione

La Regione Lazio mette a disposizione € 5 mln sotto forma di contributi a fondo perduto nella misura del 40% dell’importo complessivo del progetto ammesso. L’Aiuto è concesso in regime De Minimis.

Inoltre, nel caso in cui l’impresa opti per il contributo ai sensi Regolamento Generale d’Esenzione, tale regime sarà applicato a tutte le Spese ammissibili da rendicontare ma la quota di contributo sui costi a forfait (del personale e indiretti) potrà essere concessa esclusivamente in regime De Minimis, con intensità di aiuto del 40%.

Il contributo concesso in regime di esenzione, per quanto riguarda le spese ammissibili da rendicontare, prevede intensità di aiuto diverse.

Per gli investimenti materiali e immateriali:

  • del 20% per le micro e piccole imprese;
  • del 10% per le medie imprese.

Per l’acquisto di servizi e consulenze l’intensità arriva al 50%.

TABELLA INTENSITÀ DI AIUTO DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER SPESE AMMISSIBILI IN RGE

Come presentare domanda di partecipazione per il bando Progetti di innovazione digitale

Se hai investito o stai investendo nella digital transformation nel Lazio, puoi applicare per il Bando Progetti di Innovazione Digitale. Partecipando al bando puoi ichiedere un contributo a fondo perduto.

Le domande possono essere presentate dal 4 marzo 2020 al 21 aprile 2020, esclusivamente tramite PEC.

Tuutavia lo sportello potrebbe chiudere in anticipo in caso di esaurimento delle risorse. Invia la domanda prima possibile!


Richiedi una Consulenza Personalizzata per il Bando

Contatta la divisione Fimap specializzata in Finanza agevolata e Europrogettazione per

  • Progettare e compilare la domanda di partecipazione al bando e predisporre la documentazione e gli allegati richiesti;
  • Inviare telematicamente la domanda;
  • Seguire la fase di valutazione e erogazione del contributo da parte dell’ente finanziatore e la rendicontazione delle spese.

 

Fimap

Divisione Finanza Agevolata e Europrogettazione

Email info@h2020project.it inserisci nell’oggetto “Progetti di Innovazione digitale”

 

Startup Innovative nella sanità digitale

E-health: la rivoluzione digitale applicata alla salute. L’ecosistema delle start up innovative, i finanziamenti nel settore e 5 realtà italiane da monitorare, selezionate dal Fimap Innovation Radar.

startup sanità digitaleChe cos’è la sanità digitale

Si parla di sanità digitale per riferirsi alle principali soluzioni tecnologiche applicate ai servizi sanitari per limitare sprechi e inefficienze e migliorare il rapporto tra paziente e cure.

Si prevede che la spesa sanitaria sarà sempre più rimodellata dalle tecnologie digitali e dall’intelligenza artificiale per acquisire maggiore efficienza e accessibilità su scala globale. Ovvero la digital transformation applicata al campo della salute nel quale startup e pmi innovative sono ancora una volta motore di innovazione.

Venture capital & start up della sanità digitale

Secondo il rapporto annuale di Startup Health Insights relativo al 2019, i finanziamenti raccolti nel mondo dalle startup innovative che operano nel settore sanitario hanno raggiunto finora quota 1o,4 miliardi di dollari, in linea con i dati registrati nel 2018 che si è concluso con una raccolta di quasi 15 miliari di dollari.

La crescita dell’e-Health, confermata di anno in anno, fa pensare che il settore si appresti a vivere una fase matura, con la caratteristica positiva di essere orientato, per la maggior parte, alle operazioni a livello early stage, ovvero quelle operazioni di venture capital riferite alle fasi di avvio di un’impresa, che rappresentano il 65% dell’attività totale ed hanno consentito la nascita di un universo di start up nel settore del Digital Health.

I settori più interessanti da seguire sono in particolare, quelli verso i quali si è concentrata l’attività dei venture capital:

  1. Fornitura di servizi e soluzioni per la gestione del paziente e degli utenti (1,6 miliardi di dollari);
  2. Strumenti di personalizzazione della salute dell’individuo (1,59 miliardi di dollari);
  3. Big Data e Analytics per il settore medtech (1,4 miliardi di dollari);
  4. Dispositivi medicali (1,37 miliardi di dollari);
  5. Wellness (1,1, miliardi di dollari).

Israele è riconosciuta in tutto il mondo come leader nel campo con 450 startup dedicate nel settore della salute digitale, e un flusso di esportazioni pari a 8,5 miliardi di dollari l’anno. Un focus del mercato è anche negli Stati Uniti, ma altri hub internazionali stanno emergendo. Una certa rilevanza stanno assumendo le startup cinesi con sede a Pechino, che sono riuscite a raccogliere finanziamenti per un totale di 647 milioni di dollari.

Risultati di gran lunga superiori rispetto a quelli attesi, che fanno presagire un futuro di crescita del settore, anche per quanto riguardo il mercato italiano.

Sanità digitale in Italia

La spesa per la sanità digitale in Italia nel 2018 ha toccato 1,722 miliardi di euro (+4,2% sull’anno precedente), secondo l’analisi condotta da Netconsulting Cube presentata al Digital Health Summit 2019 di Milano. Ma non siamo ancora davanti a una rivoluzione: la quota di spesa in innovazione procapite nel 2018 è solo poco più di 28 euro su 2.500 euro di spesa sanitaria complessiva pro capite. Tuttavia stanno emergendo in Italia realtà innovative da seguire con grande attenzione.

Una ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano ha documentato come gli strumenti digitali sono già diffusi molto nella realtà quotidiana di medici e pazienti che li usano per comunicare.  Whatsapp viene usato da 6 medici su 10 e quasi la metà dei cittadini ha dimistichezza con app o wearable dedicati alla salute.L’Intelligenza Artificiale è risultata invece ancora debole in termini di investimenti (7 milioni di euro) ma con grandi chance di sviluppo soprattutto nel campo dell’elaborazione delle immagini.

Tra i trend individuati dallo studio nell’ambito della Sanità digitale ci sono le “Terapie Digitali”, soluzioni tecnologiche, soprattutto App, che sono di supporto per i pazienti nell’assunzione della terapia farmacologica prescritta.

Start up e-health in Italia

Nel complesso i dati fanno una fotografia dell’Italia ancora posizionata in  una fase di lancio delle iniziative relative alla sanità digitale e i finanziamenti raccolti dalle startup italiane sono inferiori rispetto a quelle ottenute dalle realtà americane o cinesi.

Il fenomeno per numero di start up del settore non è nemmeno misurato. Tuttavia, nel solo comparto dei dispositivi medici, secondo il database di Assobiomedica, sono nate 334 startup in Italia, il 31% con meno di 4 anni, per il 40% costituite da  startup e pmi innovative . Il 43% sono Spin-off della ricerca pubblica, 2% sono Spin-off aziendali, 30%sono invece incubate in parchi scientifici e tecnologici. Si occupano principalmente di:

  • Biotecnologie 31%
  • Robotica 6%
  • ICT 31%
  • Nanotecnologie 6%
  • Materiali avanzati 9%

nel mercato della diagnostica avanzata, riabilitazione, medicina rigenerativa, etc.

La nostra scelta: 5 imprese innovative della sanità digitale da seguire

Dall’osservazione diretta di Fimap, con il lavoro quotidiano che i nostri team di consulenza in finanza agevolatainnovation financing e open innovation svolgono con startup e pmi innovative italiane, emerge un quadro non solo incoraggiante, ma estremamente dinamico, nel quale la ricerca occupa un posto di primo piano.

Tra queste realtà emergenti, ne abbiamo scelte 5 del parco clienti di Fimap, per il loro straordinario lavoro nel campo della sanità digitale:

  1. Hero, Artificial Intelligence for Better Living, la startup innovativa pugliese che progetta software di intelligenza artificiale per robot umanoidi nell’ambito dell’healthcare e in particolare dell’autismo (Fimap è Business Angel di questa startup);
  2. D-Hearth, premiata con il secondo posto nella competition televisiva B-Heroes dedicata al mondo delle startup, di cui Fimap è partner ufficiale, che rende possibile fare un elettrocardiografo tramite smartphone in totale autonomia e di inviare i risultati al servizio di tele-cardiologia 24/7, per ricevere il referto di un cardiologo in pochi minuti;
  3. TeiaCare, la startup italiana che ha sviluppato il primo assistente virtuale per operatori sanitari per un monitoraggio continuo senza contatto dei pazienti ospedalieri e residenti in case di cura;
  4. Echolight, che ha reso la diagnosi dell’Osteoporosi una procedura ambulatoriale, grazie a un nuovo strumento per la diagnosi non invasiva dell’osteoporosi;
  5. Karnak Medical, sviluppa dispositivi medici per la rigenerazione cellulare.

Aggiungiamo all’elenco:

Intech Innovative Training Technologies, che progetta dispositivi, modelli e strumenti di formazione per l’educazione medica.


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Fimap assiste PMI e start up innovative come grant advisor, affiancandole nelle attività di ricerca di contributi e finanziamenti nei temi della digital transformation e innovazione, portandole a vincere bandi regionali e nazional e call europee, con una solida strategia di Finanza Agevolata.

Il framework che ha definito, l’Innovation Radar, punta a facilitare l’incontro tra nuove soluzioni e startup innovative e la crescente domanda di innovazione da parte delle imprese, per creare nuove opportunità di business.

L’Innovation Radar di Fimap è il primo strumento che sviluppa l’open innovation in maniera integrata con la finanza agevolata (“co-founded open innovation”).

Un esperto è a tua disposizione per un prospetto grauito di tutte le opportunità alle quali la tua start up può accedere in questo momento.

RICHIEDI INFORMAZIONI E ASSISTENZA

Voucher Innovation Manager al via le domande

Come richiedere il contributo a fondo perduto per arruolare consulenti “Innovation Manager” iscritti nelle liste del MiSe

voucher innovation manager

Dal 7 novembre è possibile presentare domanda per ricevere il Voucher per l’Innovation manager, un contributo a fondo perduto, introdotto dalla legge di bilancio 2019, per chi si avvale della consulenza di un esperto esterno per il sostegno nei processi di:

  • trasformazione tecnologica e digitale, mediante le tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0;
  • ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, incluso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Il Voucher Innovation Manager si rivolge quindi nello specifico alle imprese che vogliono affidarsi a un consulente, ovvero assorbire competenze esterne manageriali in materia di innovazione.

Chi sono gli innovation manager?

Per richiedere il voucher innovation manager, chiaramente, è necessario che il consulente selezionato corrisponda a una specifica figura.

Un Innovation Manager è un professionista qualificato e indipendente con profonda esperienza nel settore della Digital Transformation  e iscritto nell’elenco specifico istituito presso il MISE. Tale ruolo può esser svolto anche da società di consulenza iscritte nello stesso elenco, indipendenti però rispetto all’impresa o alla rete nella cui struttura vengono temporaneamente inserite.

Chi può presentare domanda?

Possono presentare domanda di agevolazione:

  • MPMI, con sede legale attiva sul territorio nazionale;
  • Reti d’impresa, composte da un numero non inferiore a tre PMI.

Quali sono i progetti ammissibili?

I progetti finanziabili devono indirizzare e supportare i processi di innovazione e trasformazione tecnologica tramite l’applicazione di una o più tecnologie abilitanti:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security;
  • integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa tridimensionale;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  • programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi e sviluppo commerciale verso mercati;
  • programmi di open innovation.

Quali sono le spese finanziabili?

Le spese ammissibili sono:

  1. i compensi per le prestazioni di consulenza specialistica, a supporto dei processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale, di un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito con un contratto temporaneo di consulenza, che deve avere obbligatoriamente una durata non inferiore a nove mesi;
  2. i compensi per le prestazioni di consulenza specialistica a supporto dei processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:
  • nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;
  • l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio ad investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale come l’equity crowdfunding, l’invoice financing e l’emissione di minibond.

Quanto è possibile richiedere?

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto in forma di voucher in misura diversa in funzione della tipologia di beneficiario:

  • per le micro e piccole imprese è pari al 50% dei costi ammissibili fino ad un massimo di 40 mila euro;
  • per le medie imprese è pari al 30% dei costi ammissibili fino ad un massimo di 25 mila euro;
  • per le reti di imprese è pari al 50% dei costi ammissibili fino ad un massimo di 80 mila euro.

Come presentare la domanda per richiedere il voucher innovation manager

La presentazione delle domande di agevolazione è articolata in tre fasi:

  1. verifica del possesso dei requisiti di accesso a partire dal 31 ottobre 2019;
  2. compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni dal 7 novembre al 26 novembre 2019;
  3. invio della domanda di accesso alle agevolazioni dal 3 dicembre 2019.

Le domande possono essere presente dal 7 novembre 2019 al 3 dicembre 2019, esclusivamente per via telematica.

Vuoi richiedere il Voucher Innovation Manager? 

Contattaci ora!

La divisione Fimap specializzata in Finanza agevolata e Europrogettazione supporta nella presentazione delle domande per il voucher.

Ci occuperemo per te di:

  • Progettare e compilare la domandadi partecipazione al bando e predisporre la documentazione e gli allegati richiesti;
  • Inviare telematicamentela domanda;
  • Seguire la fase di valutazione e erogazione del contributo e la rendicontazionedelle spese.

Sei interessato a uno screening gratuito di tutti bandi di finanziamento ai quali potrebbe accedere la tua idea/startup innovativa?

 

Fimap

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