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Credito d’Imposta R&S: la normativa aggiornata

Il credito d’imposta rimarrà vigente fino al 31 dicembre 2020, ma ha subito successive modifiche.
È stato confermato anche con la Manovra 2020 con novità importanti.Qui riassumiamo la normativa vigente e le principali novità introdotte da ultimo con la Legge di Bilancio 2019

GUIDA AL CREDITO D’IMPOSTA R&S

In cosa consiste

Il credito d’imposta per le attività di Ricerca e sviluppo è un’agevolazione prevista per tutte le imprese, indipendentemente dalla loro forma giuridica, dal settore economico di competenza e dal regime contabile adottato, purché effettuino investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

Le attività di Ricerca e Sviluppo ammissibili

Nello specifico le attività ammissibili sono quelle relative alla Ricerca Fondamentale, alla Ricerca Industriale e allo Sviluppo Sperimentale.

Le attività di R&S ammissibili alla misura devono ricadere fra quelle previste dal decreto attuativo del 27 maggio 2015 e possono essere svolte in ambiti diversi da quello scientifico tecnologico (ad esempio in ambito storico o sociologico) purché siano volte all’acquisizione di nuove conoscenze, all’accrescimento di quelle esistenti e all’utilizzo di tali conoscenze per nuove applicazioni.

Il Credito d’Imposta nella Legge di Bilancio 2020

La legge di bilancio 2020 ha nuovamente modificato la normativa sul Credito d’Imposta RICERCA E SVILUPPO che si applica al periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2019. Consulta l’articolo per conoscere la normativa aggiornata al 2020 >>>>

Credito d’Imposta 2020: Ricerca & Sviluppo, Innovazione Tecnologica, Attività Innovative

 

Credito d’Imposta:  Legge di Bilancio 2019 (si applica per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2019)

guida credito imposta ricerca e sviluppo aggiornata

1/ Spese agevolabili

PERSONALE IMPEGATO

Per quanto riguarda il personale impiegato nelle attività di Ricerca e Sviluppo il Credito si applica a:

  1. il personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato e assimilato, anche a tempo determinato;
  2. il personale titolare di rapporto di lavoro autonomo o comunque diverso dal lavoro subordinato.

Le spese ammissibili sono solo quelle concernenti al personale direttamente impiegato in attività di ricerca e sviluppo.

CONTRATTI EXTRA MUROS

I contratti “extra muros” agevolabili si dividono in due categorie:

  1. le spese relative ai contratti stipulati con università enti di ricerca e organismi equiparati per il diretto svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta. E inoltre, le spese relative ai contratti stipulati con imprese residenti rientranti nella definizione di startup innovative e di PMI innovative, per il diretto svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, a condizione, in entrambi i casi, che non appartengano al medesimo gruppo dell’impresa committente;
  1. le spese relative ai contratti stipulati con imprese diverse da quelle indicate nel punto precedente per il diretto svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, sempre che non appartengano al medesimo gruppo dell’impresa committente.

MATERIALI  E FORNITURE

Un ulteriore novità introdotta dalla legge del 2019 è rappresentata dall’inclusione tra le spese agevolabili dei costi sostenuti per l’acquisto di materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attività di R&S, anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota relativi alle fasi della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale.

2/ Intensità e limiti dell’agevolazione

Sono state rimodulate le intensità del beneficio sulla base delle diverse categorie di spesa.

  • La misura agevolativa viene dimezzata dal 50 al 25 per cento per tutte le spese sostenute in ricerca e sviluppo.
  • La percentuale del 50% viene mantenuta solo per le spese del personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato direttamente impiegato nelle attività di ricerca e nel caso di attività di ricerca e sviluppo commissionate a terzi, solo per i contratti stipulati con Università, enti e organismi di ricerca nonché con startup e PMI innovative indipendenti.
  • È dimezzato il limite massimo di credito d’imposta concedibile a ciascun beneficiario. A fronte del solito investimento minimo di 30 mila euro in ricerca e sviluppo, sarà possibile ottenere un credito d’imposta massimo di 10 milioni, non più 20 milioni come precedentemente previsto.

Le intensità del benficio aggiornate al 2019 si riassumono quindi nel seguente specchietto:

  • 50% per le spese relative al personale dipendente titolare di un rapporto di lavoro subordinato;
  • 50% per le spese relative a contratti con università, enti di ricerca e organismi equiparati, start-up e PMI innovative indipendenti, a condizione che non appartengano al medesimo gruppo dell’impresa committente.
  • 25% per le spese relative a personale titolare di rapporto di lavoro autonomo, o comunque diverso dal lavoro subordinato;
  • 25% per le spese relative a contratti con imprese diverse da università, enti di ricerca e organismi equiparati, start-up e PMI innovative;
  • 25% per le spese relative a materiali, forniture e altri prodotti analoghi.

3/ Calcolo dell’agevolazione “Credito d’Imposta”

A seguito delle modifiche delle aliquote che abbiamo riassunto, sono state conseguentemente modificate anche le modalità di determinazione dell’agevolazione.

Il nuovo criterio opera con riguardo all’eccedenza agevolabile, ossia la differenza tra l’ammontare complessivo delle spese ammissibili sostenute nel periodo agevolato e la media del triennio 2012-2014,  in ragione dell’incidenza delle varie tipologie di spese sul totale degli investimenti sostenuti  nel periodo di riferimento.

Per chiarire:

  • la quota del 50% si applica sulla parte dell’eccedenza agevolabile proporzionalmente riferibile alle spese per il personale (dipendente e assimilato) e per i contratti di ricerca (con università, enti di ricerca, centri di ricerca equiparati, startup e pmi innovative) rispetto alle spese ammissibili complessivamente sostenute nello stesso periodo d’imposta agevolabile;
  • la quota del 25% si applica sulla parte residua.

4/Certificazione e Documentazione contabile per poter ususfruire dell’agevolazione

Altra novità importante riguarda la subordinazione dell’utilizzo dell’agevolazione all’avvenuto adempimento dell’obbligo di certificazione sull’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa.

La certificazione deve essere rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti il quale, ovviamente, dovrà rispettare i princìpi d’indipendenza.

Il beneficiario dell’agevolazione deve inoltre redigere e conservare una relazione tecnica che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività di ricerca e sviluppo svolte in ciascun periodo d’imposta.

Credito d’Imposta Ricerca e Sviluppo: servizio di consulenza per computazione e adempimenti documentali

Per usufruire del credito d’imposta R&S maturato, l’ammontare del credito dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi (in particolare nel quadro RU del Modello Unico), ed utilizzato esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese. Le imprese potranno beneficiare dell’agevolazione sui costi sostenuti per attività di R&S fino al 31 dicembre 2020.

Fimap ha una divisione specializzata nel Credito d’Imposta per le attività di Ricerca e Sviluppo, l’agevolazione in vigore fino al 2020 che permettere di recuperare in tax credit le spese sostenute per investimenti in R&S.

Cosa prevede il servizio:

  1. Verifichiamo che rispetti tutti i requisiti imposti dalla normativa;
  2. Ti indichiamo qual è la documentazione necessaria alla predisposizione del calcolo;
  3. Calcoliamo l’ammontare del credito d’imposta R&S maturato;
  4. Predisponiamo il Dossier descrittivo necessario ai fini dei controlli ex-post dell’Agenzia delle Entrate.

Per maggiori informazioni in merito all’agevolazione consulta: “Circolare 5/E” e “Circolare 13/E” dell’Agenzia delle Entrate.

Per ricevere informazioni contatta la divisione dedicata tramite email info@h2020project.it inserisci nell’oggetto “Credito d’imposta R&S” oppure compila il form.

 

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